venerdì, dicembre 30, 2005

Denuncia l'abuso psichiatrico, contatta il CCDU

giovedì, dicembre 29, 2005

Museo a Los Angeles

martedì, dicembre 27, 2005

Articoli e news

giovedì, dicembre 22, 2005

Commento del Dott. Cestari per i giornalisti scientifici

Milano, 20 dic. 05

ATTENZIONE QUESTO NON E’ UN COMUNICATO STAMPA!

LA PRESENTE COMUNICAZIONE E’ INDIRIZZATA AI GIORNALISTI SCIENTIFICI

LA NOTIZIA
…Intanto l'università di Cardiff ha annunciato di avere allo studio una nuova metodologia che, sfruttando le tecnologie ricombinanti, determinerà già nei neonati l'esposizione al rischio di sviluppare la sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Ciò permetterà di avviare tempestivamente la terapia.
Nello studio, pubblicato sugli Archives of General Psychiatry, si dice che la patologia è individuabile grazie alla presenza di una variante specifica del gene COMT, legato alla funzionalità delle corteccia prefrontale (una parte del cervello, n.d.r.) e già studiato per il suo ruolo in altre patologie mentali, come la schizofrenia. "Dagli esiti di uno screening che ha interessato oltre 200 casi clinici riconducibili a sindromi da iperattività - ha detto Anita Thapar, ricercatore associato all'Università di Cardiff - abbiamo appurato che l'incoerenza del gene COMT è una delle principali concause che inducono la malattia"
Commenta l'articolo: forum italiasalute.it

IL COMMENTO:
RUDIN UBER ALLES!
Anzitutto alcune domande: un giornalista pubblica direttamente tutto ciò che gli capita sul tavolo? Al di là di ogni considerazione etica, laddove si tratti di materia scientifica, non sarebbe necessario possedere quel minimo di preparazione, tale da consentire di discernere le “bufale” dai fatti concreti della scienza?

Annuncio allora un’ulteriore grande scoperta scientifica: la befana non indossa il tanga. La ricerca, condotta secondo criteri scientificissimi, ha coinvolto ben 8600 persone scelte tra gli esperti in fatto di befana.
Abbiamo somministrato loro un test specifico, predisposto allo scopo; alla domanda: “quale tipo di mutande indossa la befana?”, gli intervistati potevano scegliere tra: a) slippone b) mutanda ascellare c) calzamaglia d) tanga.
Nessuno ha risposto tanga.

E cosa c’entra questo con l’ADHD e con la specifica variante del gene COMT; e perché il titolo “Rudin uber alles”?

Per avere le risposte a queste domande dobbiamo prima fare un passo indietro, affrontando una breve analisi storico / scientifica.

Dati storici
L’eugenetica, principio fondamentale cui i nazisti si ispirarono, nacque ben prima del nazismo e non morì con esso. Il più influente ed importante scienziato dell’era Nazista fu certamente Ernst Rudin, che nel 1905 aveva fondato la “Società Tedesca per l’Igiene Razziale”, assieme a suo cognato, lo psichiatra Alfred Ploetzl (1). Eletto presidente della “Federazione Internazionale delle Organizzazioni per l’Eugenetica” e del “Comitato per la Psichiatra Razziale” nel 1932 (2), con la salita al potere di Hitler nel 1933, Rudin comandò il programma capitanato da Heinrich Himmler per l’eliminazione di 375,000 cittadini tedeschi ritenuti “inferiori”, che precedette l’olocausto (3).
Durante il processo di Norimberga furono messi sotto accusa solo i medici che lavorarono direttamente nei campi di concentramento e nemmeno tutti. Tralasciando alcuni altri, individuati molti anni più tardi, come gli psichiatri Heyde e Lotte, tutte le menti ideologiche dell’eugenetica rimasero e sono rimaste libere di praticare e soprattutto di insegnare (4).
Rudin, in quanto cittadino svizzero, subì solo un periodo di arresti domiciliari e morì nel 1952 (5).
L’edizione del1994, del “Comprehensive Textbook of Psychiatry”, celebrava Rudin in quanto padre delle teorie sulle origini genetiche della schizofrenia. Nel 1990, la National Alliance for Research on Schizophrenia and Depression ha pubblicato un articolo dove si ringrazia Rudin per il suo lavoro pionieristico nel campo della psichiatria genetica (6).

L’allievo e successore di Rudin all’Istituto Kaiser Wilhelm, Dr. Franz J. Kallmann, si spostò al New York State Psychiatric Institute [NYSPI] della Columbia University, dove divenne il capo dei programmi di psichiatria genetica (7).
Dopo l’olocausto Kallman testimoniò personalmente in favore dello psichiatra Otmar von Verschuer, uno di coloro che selezionarono personalmente gli individui da uccidere durante il programma di sterminio. Con l’aiuto della comunità scientifica von Verschuer fu condannato a pagare 300 dollari di multa e liberato (8).
Entrambi collaborarono negli anni 50’ al programma statunitense di “Eugenetica negativa”, per la soppressione della riproduzione degli individui “inferiori”. (9) Kallman lavorò a lungo con la dottoressa Linda Erlenmeyer-Kimling, esperta di genetica, sempre al NYSPI. La Erlenmeyer-Kimling, assieme a Kallman, è l’autrice degli studi sulla necessità di individuare precocemente i disturbi mentali sin dalla prima infanzia.
La precoce identificazione dei bambini come portatori dei geni della follia era lo scopo principale del lavoro di Ernst Rudin.

Nel 1971 la American Eugenetic Society cambiò il suo nome, divenendo la American Social Biology Society. (10).
Biologia sociale era il termine utilizzato dal nazista Ernst Rudin.
A partire dagli anni 70 ‘ e 80’ i lavori della Erlenmeyer-Kimling sono la base su cui vengono fondati i programmi atti ad individuare nei bambini i segni dei disturbi mentali. (11).

1. Ideology of Death, Why the Holocaust Happened in Germany.; John Weiss, p.105-106.

2. 10. Stefan Kuhl; The Nazi Connection; Oxford University Press; 1994, p.21-22.

3. 11. Dr. Michael Berenbaum,The World Must Know, The History of the Holocaust as Told in the United States Holocaust Memorial Museum, 1993, p.64.

4. Thomas Roder, Volker Kubillus, Anthony Burwell “Psychiatrists – the Men Behind Hitler” Freedom Publishing, p. 80 – 81.

5. PM Daily, Created Nazi Science of Murder: Meet ‘Gentle” Prof. Rudin, Theorist of ‘Aryanism’, Tuesday, Aug. 21, 1945, p.5.

6. 1990 - Winter Newsletter; National Alliance for Research on Schizophrenia and Depression.

7. The Psychiatric Quarterly, Vol. 19, No.2, 1945, p.235.

8. Eugenics Quarterly, Vol. 1, No. 1, 1954, The Role of the American Eugenics Society, p.1-3.

9. Ibidem.

10. Social Biology, Vol. 18, 1971, A Foundation for Informed Eugenics, Irving I. Gottesman and Linda Erlenmeyer-Kimling, p. S1 and S7.

11. The Child at Risk for Major Psychiatric Illness, Clarice. J. Kestenbaum, in The American Handbook of Psychiatry, 1981, p. 166; vedi anche: Erlenmeyer-Kimling, Schizophrenia: A Bag of Dilemmas, in Social Biology, Vol. 23, No. 2 1976, p. 133.


ANALISI TECNICO – SCIENTIFICA
Nessuno pretende che i giornalisti conoscano i dati appena illustrati, anche se non ci sarebbe nulla di male se ne fossero informati…; è tuttavia fondamentale, scrivendo in ambito di divulgazione scientifica, possedere gli strumenti minimi che dovrebbero permettere di fare questo lavoro.

Per comprendere meglio di cosa parliamo quando trattiamo l’argomento “genetica”, utilizzerò un modello molto semplice e comprensibile a tutti: i cani.
Ognuno di noi ha avuto esperienze personali con questi splendidi animali, molti convivono con loro e comunque tutti capiscono di cosa parliamo.

Nel corso della storia dell’umanità, l’uomo ha selezionato razze differenti di cani. Oggi abbiamo i bassotti e gli alani, i bull dog e i levrieri, i collie e i rottwailler, ecc..

Sono molto differenti tra loro, non solo fisicamente, ma anche come istinto e carattere, almeno per alcuni specifici tratti.

Ma come hanno fatto gli uomini e come fanno ancora oggi, ad ottenere razze così differenti tra loro?

Quando nasce una cucciolata i piccoli sono molto simili tra loro, ma non identici. Alcuni possono essere più grossi o grassi, altri più vivaci, altri più snelli e scattanti; e le differenze ci sono anche a livello caratteriale e attitudinale.

Così se uno vuole ottenere cani di taglia maggiore, semplicemente continua ad incrociare, cioè far riprodurre tra loro i cani più grossi di varie cucciolate; lo stesso per avere cani più tranquilli o più aggressivi, ecc.

Con il passare del tempo, tramite centinaia e migliaia di selezioni, siamo arrivati alle moltissime razze attuali.

Tutto ciò potrebbe far pensare: allora tutto è genetico!
Per nostra fortuna le cose non stanno così.
Infatti all’interno della stessa cucciolata, troveremo comunque cani differenti per questa o quella caratteristica. Non solo, l’esperienza ci insegna che l’allevamento, l’imprinting, l’educazione ed il trattamento che il cane riceve, specie nei primi mesi ed anni di vita, contano comunque molto di più di qualsiasi codice genetico.
Quindi possiamo avere un collie che morde ed un rottwailler che lecca i ladri.
Persino cani selezionati per l’aggressività e cresciuti nella violenza (come nel caso dei pitt bull allevati per i combattimenti clandestini) possono (con grandi sforzi) essere rieducati.

Quando parliamo di bambini e quindi di esseri umani, le cose si complicano ulteriormente. Infatti in aggiunta a quanto illustrato sui cani, l’uomo ha un’ulteriore caratteristica: la possibilità infinita di scelta. Negare questa caratteristica significa non solo negare l’evidenza, ma di fatto negare all’uomo la sua parte migliore e rilanciare l’eugenetica.

Cosa dire poi della specifica variante del gene COMT?
Sono in attesa (con altri) di esaminare i documenti originali dello studio dell'Università di Cardiff. La nostra non è un’opposizione preconcetta, ma visti i precedenti in questa materia (ADHD) e la quantità di “bufale” estrapolate e pubblicate (non sarà dovuto al fatto che qui ci sono in gioco enormi interessi finanziari???) e quindi smentite, ci concediamo quel minimo di diffidenza che comunque è parte fondamentale della scienza.

Ma diamo invece per scontato che lo studio sia veritiero; partiamo dall’ipotesi che sia attendibile. Quali sono o sarebbero le conclusioni?

L’articolo ci dice: “…allo studio una nuova metodologia che, sfruttando le tecnologie ricombinanti, determinerà già nei neonati l'esposizione al rischio di sviluppare la sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Ciò permetterà di avviare tempestivamente la terapia”.

Sembra proprio che gli autori si siano dimenticati alcuni “dettagli”.

1) il nesso di causa ed effetto
2) l’anatomia patologica
3) la distinzione tra sintomi e malattie
4) che la specifica variante del gene COMT non è sensibile né specifica per alcuna patologia (ed in medicina se un esame non è sensibile né specifico, vale quanto quel genere di carta solitamente sottile ed in rotoli che si trova nei locali definiti come “toilette”)
5) che un’esposizione ad un rischio di sviluppare una malattia, può avere importanza laddove si tratti:
a) di un male letale e/o fulminante – in questo caso potremmo attuare procedure di controllo per prevenirne l’insorgenza,
b) di un’esposizione ad una sostanza esterna o comportamenti nocivi che possiamo quindi allontanare o ridurre,
ma qui non ci troviamo né nella situazione a), né in quella b). Siamo di fronte ad una sintomatologia (iperattività e disattenzione) che, ammesso si manifesti, e che dipenda in qualche modo dal gene COMT, non dipende da sostanze esterne o comportamenti nocivi, non è letale, né fulminante.

Do per scontata la conoscenza dei punti 1, 2 e 3 (sperando di non dovermi ricredere) e così arriviamo alla befana.

Ciò precisato, la “scoperta scientifica” da me effettuata relativa alle mutande della befana, adotta gli stessi criteri dello studio sul gene COMT e ADHD dell'Università di Cardiff.
Perché? In questo breve scritto avete avuto tutti gli elementi per capirlo da soli.
Per verificare il vostro livello di conoscenza potete rispondere alla seguente domanda: quale di queste è vera?
A) il gene COMT corrisponde nell’esempio alla befana e l’ADHD alle mutande
B) la befana esiste, l’ADHD è una malattia e io sono Napoleone
C) il gene COMT corrisponde nell’esempio alle mutande e l’ADHD alla befana
D) gli psichiatri dell’Università di Cardiff sono portatori della variante del gene COMT.


Conclusioni.
La ricerca propagandata, in attesa delle verifiche di attendibilità, estrapola ed annuncia conclusioni errate sotto il profilo scientifico e medico.
Tale propaganda è comprensibile venga diffusa solo per due motivazioni: i propagatori sono ignoranti in tema di scienza oppure sono ben pagati per diffondere scientemente stravolgimenti della realtà.
Le conclusioni che ci vengono proposte dallo studio in questione, sono di stampo eugenetico e nazista. Si tratta di ideologia, non di scienza. Se qualcuno non è in grado di vedere dove sta l’inghippo, sarebbe meglio cambiasse mestiere.
Mentre tanto fanno scalpore alcuni cori razzisti negli stadi, viene diffusa, senza che nessuno si scandalizzi, ideologia eugenetica e nazista.
Alcuni, per ignoranza o profitto, partecipano a questa farsa.
Gattaca è all’orizzonte e Rudin uber alles: è questa la cultura che vogliamo diffondere?

Dr. Roberto Cestari – medico – Presidente CCDU Italia


Per informazioni:
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU)
email ccdu_italia@hotmail.com
tel. 02 36510685

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mercoledì, dicembre 21, 2005

Il museo sulla psichiatria ha aperto a Los Angeles

martedì, dicembre 20, 2005

Una industria di morte

LOS ANGELES : 17 Dicembre 2005 - IL NUOVO MUSEO NELLA SEDE INTERNAZIONALE DEL CCDU A LOS ANGELES DESIGNA LA PSICHIATRIA COME
UNA "INDUSTRIA DI MORTE"


L.A. – E’ stato inaugurato sabato scorso, nella sede internazionale, a Los Angeles, il nuovo Museo sugli abusi psichiatrici: “Psichiatria, un’ industria di morte”.

Di fronte a 2300 persone presenti all’inaugurazione, Mr Martin Whitely, membro del Parlamento dell’Australia Occidentale ha dichiarato: “Nessuno dovrebbe essere vittimizzato da farmaci o trattamenti che non sono cure e nessun governo dovrebbe sostenere questo danno che si presenta con sembianze di aiuto. Tutti quelli con buon senso devono sostenere i diritti umani ed unirsi al CCDU per denunciare la verità sugli abusi psichiatrici e supportare riforme che possano migliorare questa scena”. Si sono uniti a questo appello di Mr Whitely, la senatrice della Georgia Nancy Schaefer, il professore di psicologia dell'American University ed eminente sostenitore dei diritti umani Jeffrey Schaler e il direttore esecutivo del Liberty Committee, Kent Snyder,.

Oltre a politici e opinion leader di tutto il mondo, famosi attori e attrici di Hollywood erano presenti all’inaugurazione, tra questi: Lisa Marie Presley, Priscilla Presley, Danny Masterson, Giovanni Ribisi, Leah Remini, Jenna Elfman, Catherine Bell e Marisol Nichols.

Il museo è un cammino tra le brutalità dei trattamenti psichiatrici dalla loro origine ai giorni nostri. 14 documentari denunciano trattamenti quali: l’elettroshock, la lobotomia, le violenze subite dai pazienti nei ricoveri involontari, i trattamenti a scopo di tortura, gli effetti devastanti degli psicofarmaci ed offre una guida pratica per legislatori, medici, sostenitori dei diritti umani e privati cittadini per agire nella propria sfera d'azione in modo da portare la psichiatria entro i confini della legge.

Jan Eastgate, presidente del CCDU Internazionale, ha dichiarato: “Solo nello scorso anno sono stati diffusi 18 avvertimenti che limitano l’uso di psicofarmaci che in alcuni casi portano al suicidio, aumentano l’ostilità, causano manie ed allucinazioni. Queste “cure” costano all’intera collettività 80 miliardi di dollari all'anno, un abuso che il CCDU denuncia insistentemente da un trentennio".

Nel nuovo museo possono essere confrontate le statistiche riguardanti il fatto che:

• Gli psichiatri stanno usando l'elettroshock, farmaci ed altri barbari trattamenti per torturare i dissidenti politici.

• 17 milioni di bambini, in tutto il mondo, stanno assumendo psicofarmaci che possono provocare suicidio, ostilità, violenza, manie e dipendenza.

• Ogni anno, più di 100.000 pazienti muoiono all’interno di istituzioni psichiatriche.

• 10.000 persone perdono la vita dopo trattamenti psichiatrici come con l’elettroshock. Tre quarti sono donne.

• 250.000 donne hanno subito violenza sessuale durante trattamenti psichiatrici.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani è un gruppo internazionale di tutela dei diritti umani nel campo della salute mentale, è stato fondato nel 1969 dalla Chiesa di Scientology e dal dottor Thomas Szasz, professore emerito di psichiatria alla State University di New York ed alla Upstate Medical University di Syracuse (USA), per investigare e denunciare le violazioni dei diritti umani nel campo della salute mentale. La presa di posizione degli Scientologist sulla psichiatria proviene da una profonda preoccupazione sulla brutalità che è la caratteristica principale di questa pratica.

L'inaugurazione del nuovo Museo, “Psichiatria, un’ industria di morte” e l'espansione dei gruppi del CCDU a livello internazionale, segna l'inizio di una nuova era di illuminazione sulle motivazioni, storia e crimini della psichiatria.

Per ulteriori informazioni visita www.cchr.org oppure scrivi a:
ccdu_italia@hotmail.com
tel. 02 36510685

In Italia il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani è registrato come una Onlus,
Viale Monza, 1 – 20125 Milano

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Psichiatria : “ diagnosi ” e business farmaceutico - novembre 2005

E’ di oggi la notizia di una sentenza che ha pochi precedenti in Italia, con la quale è stata condannata dal Tribunale di Pistoia per lesioni personali una nota neuropsichiatra dell’Università di Pisa, per aver prescritto ad una bambina di 13 anni, un farmaco antiepilettico per risolvere un problema di obesità.
Secondo l'accusa, la terapia fu avviata senza adeguata informazione e senza espresso consenso dei genitori; ebbe inoltre - sempre secondo l'imputazione - carattere sperimentale, con dosaggi superiori a quelli consentiti e con la conseguenza di pesanti effetti collaterali. L’intraprendenza della psichiatria nel campo della sperimentazione è ormai diventata un’attività di routine, l’episodio di cui sopra non stupisce quindi, visto le lacune scientifiche delle diagnosi e quindi delle terapie stesse.
Non esistono prove scientifiche sull’esistenza dello squilibrio biochimico nel cervello, ciononostante questa teoria motiva la prescrizione di milioni di dosi di psicofarmaci e tiene in piedi un’industria (quella psichiatrica) che fattura molti miliardi di euro a fronte di nessun risultato e spesso di lesioni permanenti alle persone. In questo caso le lesioni sono state nei confronti di una bambina.

E’ recente uno degli ultimi studi pubblicati sulla rivista “Plos Medicine” nel quale i ricercatori - Jeffrey Lacasse della Florida State University e Jonathan Leo del Lake Erie College of Osteopathic Medicine - hanno evidenziato il carattere ingannevole delle pubblicità sugli SSRI.

Il dott. Giorgio Antonucci ha asserito:" Per quanto riguarda gli psichiatri c'è da dire che interpretano tutto da un punto di vista psicologico per cui finiscono per dare psicofarmaci o medicine neurologiche a sproposito in un numero grandissimo di casi. Bisogna sapere bene distinguere le malattie dagli altri problemi in modo da non dare farmaci per qualsiasi problema esistenziale."

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, fondato dalla Chiesa di Scientology e dal Professor Thomas Szasz, da 40 anni denuncia l’attività dannosa della psichiatria e continuerà fino che i diritti delle persone nel campo della salute mentale non siano completamente tutelati.

Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti psichiatrici può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.

e-mail ccdu_italia@hotmail.com tel. 02 36510685



Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
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OGNI 75 SECONDI, nel mondo, un cittadino subisce un trattamento psichiatrico non volontario

lunedì, dicembre 19, 2005

I metodi psichiatrici hanno causato grandi sofferenze e angoscia. ALCUNE COSE NON CAMBIANO MAI.

sabato, dicembre 17, 2005

Recente intervento delle Nazioni Unite

Il numero di bambini sotto trattamento con psicofarmaci supera oggi la popolazione delle 4 più grandi città europee.

venerdì, dicembre 16, 2005

Trova il CCDU più vicino cliccando qui sotto

Malattie mentali: quali sono i criteri scientifici?

La popolazione italiana viene giornalmente bombardata dagli allarmismi della psichiatria e dall’informazione pubblicitaria sulle soluzioni psichiatriche.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima, che il 60% della popolazione nel corso della vita, possa essere a rischio di un disturbo del tono dell’umore e, in proiezione, calcola che la depressione risulterà uno dei maggiori fattori debilitanti. (Dall’Università degli Studi di Perugia ad una Tavola rotonda sulla depressione del mese scorso)
In Italia sono 800 mila i giovani tra i 15 e 25 anni che soffrono di depressione: una condizione che spesso e' causa di violenza. E' uno dei dati principali emerso dal seminario organizzato dall'Istituto di psicologia clinica Rocca-Stendoro (Ansa 16-10-05).

Secondo la psichiatria, la fonte di questi preoccupanti rapporti, la malattia mentale minaccia di diffondersi a macchia d’olio, ed il solo modo per arginare questo fenomeno è tramite incisivi, immediati e consistenti aumenti dei finanziamenti per la ricerca e la prevenzione.

Le inserzioni pubblicitarie per la classe di antidepressivi chiamati SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), affermano spesso che la depressione è dovuta a uno squilibrio chimico nel cervello, e che i farmaci correggono questo squilibrio.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista "PLoS Medicine", però, si tratta di asserzioni non sostenute da prove scientifiche.
Anche se negli anni sessanta alcuni scienziati avevano ipotizzato che la depressione potesse essere associata a bassi livelli di serotonina nel cervello, la ricerca contemporanea non è riuscita a dimostrare questo legame. (Le Scienze 11-11-05).

Presso l'Ottawa Health Research Institute in Canada, è stata esaminata l’esistenza di un’associazione tra l’impiego di farmaci antidepressivi SSRI (inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina) ed i tentativi di suicidio;
David Burns, docente a Stanford ed insignito del Bennett Award dalla Society for Biological Psychiatry ammette sconsolato: “Ho impiegato i primi, numerosi anni della mia carriera nella ricerca a tempo pieno sul metabolismo cerebrale della serotonina, ma non ho trovato prove convincenti che dimostrino che un qualsivoglia disturbo psichico, depressione compresa, sia dovuto ad un deficit della serotonina”.
David Healy era segretario della British Association of Psychopharmachology: “Non è mai stata dimostrata un’anormalità della serotonina nei disturbi depressivi”.
Attualmente in Italia, secondo i risultati del progetto di screening Prisma 2004, si sostiene che il 9% dei minori soffrirebbe di disagi o turbe mentali, e in particolare il 5–10% del disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività (ADHD), secondo le ultime stime del Comitato Scientifico della Neuropsichiatria italiana.
Abbott Laboratories ha dichiarato di aver cessato la produzione di Cylert. (Pemolina).
La Pemolina è gravata da epatotossicità.
La Pemolina è stata introdotta in commercio negli USA nel 1975.
Il farmaco trovava indicazione nel trattamento del disturbo da deficit di attenzione ed iperattività nei bambini. (FDA)
Una casa faramceutica ha inserito nella scheda tecnica di Strattera ( Atomoxetina)
un avvertimento riguardante il rischio di ideazione suicidaria tra i bambini e gli adolescenti trattati con il farmaco.
L’Atomoxetina trova impiego nel trattamento del disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (ADHD). (FDA)

Il coordinatore della ricerca compiuto alla Brown Medical School, che sarà pubblicato sulla rivista Sleep, Gahan Fallone, che ne ha anticipato i risultati a Washington durante la 24° conferenza annuale “Science Reporters” della American Medical Association, avverte sui potenziali effetti avversi sul sonno dei trattamenti dell’ADHD normalmente somministrati ai piccoli, gli stimolanti.

Nonostante tutto la psichiatria sta venendo utilizzata per decidere se lasciare libera una persona oppure rinchiuderla, per confermare l’esistenza delle “malattie mentali” secondo sintomi e non secondo test oggettivi e fisici. Se una persona è diagnosticata schizofrenica, automaticamente perde di credibilità e affidabilità, perché le è stata affibbiata un etichetta psichiatrica. Il giudizio della psichiatria è insindacabile, è così potente perché mascherato da veste di “parere scientifico”.

Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti psichiatrici può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.

Per informazioni:
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La psichiatria da un'aiuto inferiore all' 1%

mercoledì, dicembre 14, 2005

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Per i genitori una sana preoccupazione

In un articolo apparso recentemente su Varesenews-sanità, si asseriva che nella nostra società c'è ancora troppo timore della figura dello "psichiatra infantile", che solo la parola mette l'ansia e che questo non dovrebbe succedere.

Ma davvero non ci si dovrebbe preoccupare?
I problemi comportamentali ed educativi sono stati ridefiniti da alcuni psichiatri come "disturbi", e contemplati nel Manuale Diagnostico e Statistico (DSM) della psichiatria. Nel 1952, la prima edizione del manuale conteneva tre "disturbi" dell'infanzia, nel 1980 sono aumentati di dieci volte i disturbi inseriti in tale manuale.

Il dottor Fred A. Baughman Jr., un neurologo pediatra californiano, ha detto: "Niente sembra più chiaro del legame che esiste tra la presenza e l'influenza nelle scuole degli incaricati di diagnosi psicologiche, somministratori di test e terapeuti del comportamento e la frequenza di etichette quali (ADD) difficoltà di dare attenzione, (LD) (difficoltà ad imparare), "dislessia", "iperattività", "disturbo di condotta", ecc.
Considerate: Giovanni ha difficoltà con la matematica? Non aiutatelo a fare i compiti perché ha un'infermità mentale: "disturbo di matematica". E il tema scadente scritto da Giulia per il suo corso di inglese? Secondo gli psichiatri, non significa che lei debba studiare di più. E' colpita dal: "disturbo d'espressione scritta". Oppure, se non legge bene come le compagne di classe, non ha bisogno di ricevere ripetizioni, perché ha il: "disturbo di lettura". Il rifiuto di Roberto di andare a buttare la spazzatura o le ripetute obiezioni di Sara riguardo la negazione del permesso di stare fuori fino a tardi, vengono ridefinite come: "disturbo d'opposizione", ecc.. Queste sono le radici della valutazione "scientifica" del comportamento scolastico dei nostri figli. L'insegnante, seguendo le istruzioni dello psichiatra, è incoraggiato dal sistema scolastico odierno ad etichettare il bambino usando l'elenco delle "malattie mentali".
Quando l'idea dello "squilibrio chimico" viene usata per assicurarsi la collaborazione di genitori inconsapevoli, si stabilisce un precedente pericoloso. Questi bambini credono di avere qualcosa che non va nel loro cervello e che è impossibile per loro controllarsi senza usare una pillola. La soluzione psichiatrica in una situazione di questo tipo è di curare il bambino con farmaci pericolosissimi di tipo anfetaminico, che provocano assuefazione."

Nel 2004 negli Stati Uniti, sette Stati hanno approvato leggi che proibiscono alle scuole di usare la minaccia di espulsione nei confronti dei genitori, che rifiutano di sottoporre i propri figli a trattamenti con psicofarmaci dopo che sono stati diagnosticati con disturbi mentali di qualche genere.
La vendita dei soli stimolanti per il controllo di sintomi dell'ADHD hanno raggiunto 1,3 miliardi di dollari all'anno e a tutt'oggi i bambini trattati con psicostimolati in USA è di ben 8 milioni.

In Italia si stanno attuando test per rilevare disturbi mentali nei bambini, e i programmi sono gli stessi attuati negli USA. La campagna "informa" medici, insegnanti, genitori, sui segnali indicativi di presenti o futuri "disturbi mentali".

Jeffrey A. Schaler, professore aggiunto di psicologia del Chestnut Hill College di Philadelphia già nel 1998 dichiarò: "I legislatori e il pubblico in generale non dovrebbero essere ingannati. I comportamenti non possono essere malattie."

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, sta denunciando da anni l'uso fraudolento, da parte della psichiatria, di "diagnosi" soggettive e prive di conferme mediche o scientifiche.

Il genitore il cui figlio sia stato sottoposto a test psichiatrico o diagnosi, all'interno della scuola, senza il suo permesso o che ha subito danni in seguito a trattamento psichiatrico, può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani per esporre l’abuso o per maggiori informazioni: tel 02 36510685 e-mail: ccdu_italia@hotmail.com

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Viale Monza, 1 – 20125 Milano – e-mail ccdu_italia@hotmail.com

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Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani

IL RUOLO DEL CCDU

IL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI ha come scopo quello di indagare e denunciare le violazioni dei Diritti Umani da parte della psichiatria, cooperando con altri gruppi e individui che condividono lo stesso scopo che è quello di portare ordine nel campo della salute mentale.
Il CCDU continuerà a fare questo, sino a che le pratiche abusive e coercitive della psichiatria non cesseranno e i Diritti Umani e la dignità saranno stati ripristinati per tutti.



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Il lavoro del CCDU è allineato alla "Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite" e in particolare con i seguenti punti:

Articolo 3: "Ognuno ha il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona".

Articolo 5: "Che nessuno sia soggetto a tortura o a trattamento crudele, inumano o degradante o alla punizione".

Articolo 7: "Tutti sono uguali di fronte alla legge e hanno diritto senza alcuna discriminazione alla protezione da parte della legge".

DENUNCIA L'ABUSO PSICHIATRICO. È UN MISFATTO!

Un recente studio ha dimostrato che la percentuale di successo del trattamento psichiatrico era inferiore all'1%, sebbene questi trattamenti costino, per paziente, tre volte di più della medicina tradizionale sono fallimentari. Ma c'è un altro importante fattore da conoscere sul trattamento psichiatrico, non solo è un fallimento, è anche distruttivo per l'individuo e per la sua salute mentale. Se tu o qualcuno che conosci ha sofferto abusi psichiatrici, contatta il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani. Ci attiveremo.


CCHR NEL MONDO:

INTERNATIONAL HEADQUARTERS
Citizens Commission on Human Rights International
6616 Sunset Blvd.
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Phone: 800-869-2247
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E-Mail: contact@cchr.org
Website: www.cchr.org

UNITED STATES

ARIZONA
Citizens Commission on Human Rights Arizona
722 E. Flynn
Phoenix, AZ 85014
602-265-7641

CALIFORNIA
Citizens Commission on Human Rights Los Angeles
P.O. Box 29754
Los Angeles, CA 90029-0754
Phone: 800-942-2247
E-Mail: cchr_la@yahoo.com
Website: www.cchrla.org

Citizens Commission on Human Rights Orange County
P.O. Box 984
Tustin, CA 92781-0984
Phone: 800-998-0399
Phone: 714-731-3636
E-Mail: cchroc@yahoo.com

Citizens Commission on Human Rights Sacramento
717 K Street, Suite 208
Sacramento, CA 95814
Phone: 916-447-4599
E-Mail: cchrsac@softcom.net

Citizens Commission on Human Rights South Bay
P. O. Box 10428
San Jose, CA 95157
Phone: 800-330-7290
E-mail: psychiatryharms@hotmail.com

Citizens Commission on Human Rights Ventura
P.O. Box 449
Camarillo, CA 93011
Phone: 805-371-1576
Email: cchrventura@hotmail.com
Website: www.cchrventura.org

COLORADO
Citizens Commission on Human Rights Colorado
PMB #516
303 S. Broadway, Suite 200
Denver, CO 80209
Phone: 303-789-5225
E-Mail: cchrco@qwest.net

CONNECTICUT
Citizens Commission on Human Rights Connecticut
P.O. Box 17
Higganum, CT 06441-4005
Phone: 860-345-3997

FLORIDA
Citizens Commission on Human Rights Florida
1217 N. Fort Harrison Avenue
Clearwater, FL 33755
Phone: 727-442-8820
E-Mail: info@cchrflorida.org
Website: www.cchrflorida.org

Citizens Commission on Human Rights South Florida
P.O. BOX 347311
Coral Gables, FL 33234
Phone: 305-448-0807
E-Mail: info@cchrsouthflorida.org

GEORGIA
Citizens Commission on Human Rights Georgia
Phone: 404-824-0092
E-Mail: cchr_atlanta@earthlink.net

MASSACHUSETTS
Citizens Commission on Human Rights Massachusetts
1112 Boylston Street, PMB 213
Boston, MA 02215
Phone: 617-927-2247
E-Mail: cchrwins@verizon.net

MINNESOTA
Citizens Commission on Human Rights Minnesota
PO Box 141191
Minneapolis, MN 55414
Phone: 612-623-4600

MISSOURI
Citizens Commission on Human Rights St. Louis
P.O. Box 300256
St. Louis, MO 63130
Phone: 314-727-8307
Email: cchrstl@earthlink.net
Website: www.volunteermatch.org/orgs/org11100.html

NEVADA
Citizens Commission on Human Rights Nevada
4057 Industrial Road
Las Vegas, NV 89103
Phone: 702-390-8022

NEW YORK
CCHR Buffalo
PO Box 583
Buffalo, NY 14207
Email: cchr@cchrbuffalo.org
Website: www.cchrbuffalo.org

OREGON
Citizens Commission on Human Rights Oregon
P.O. Box 8842
Portland, OR 97207
Phone: 503-228-3279
E-Mail: info@cchroregon.org
Website: www.cchroregon.org

TEXAS
Citizens Commission on Human Rights Texas
403 E. Ben White Blvd.
Austin, TX 78704
Phone: 800-572-2905
E-Mail: psycbust@aol.com

UTAH
Citizens Commission on Human Rights Utah
P.O. Box 521384
Salt Lake City, UT 84154
Phone: 801-328-2869
E-Mail: cchrutah@yahoo.com

WASHINGTON
Citizens Commission on Human Rights Seattle
P.O. Box 19633
Seattle, WA 98109
Phone: 206-283-1099
E-Mail: cchrseattle@aol.com

AFRICA

SOUTH AFRICA
Citizens Commission on Human Rights South Africa
P.O. Box 710
Johannesburg 2000
Republic of South Africa
Phone: 011-27-11-624-0242
E-Mail: suzette@cchr.co.za
Website: www.cchr.co.za

ASIA

ISRAEL
Citizens Commission on Human Rights Israel
P.O. Box 37020
61369 Tel Aviv
Phone: 972-3-566-0699
E-mail: cchr_isr@netvision.net.il
Website: www.cchr.org.il

JAPAN
Citizens Commission on Human Rights Japan
2-11-7-7F Kitaotsuka
Toshima-ku Tokyo
170-0004
Phone: 81-3-3576-1741
E-Mail: info@cchrjapan.org

TAIWAN
Citizens Commission on Human Rights Taiwan
P.O. Box 11752
Taipei City
Taiwan, ROC
Phone: 099 111 6083
E-mail: cchrtaiwan@yahoo.com

NEPAL
Citizens Commission on Human Rights Nepal
P.O. Box 1679
Kathmandu
Phone: 977 (1) 448 6053
E-mail: cchrnepal@hotmail.com

AUSTRALIA/NEW ZEALAND

AUSTRALIA NATIONAL OFFICE
Citizens Commission on Human Rights
Australia National Office
P.O. Box 6402
North Sydney,
New South Wales 2059
Phone: 612-9964-9844
E-mail: cchranzo@tpg.com.au
Website: www.cchr.org.au

NEW SOUTH WALES
Citizens Committee on Human Rights New South Wales
P.O. Box 562
Broadway, New South Wales 2007
Phone: 612-9211 4787
FAX: 612-9211 5543
E-mail: inquiry@nsw.cchr.org.au
Website: http://nsw.cchr.org.au

PERTH
Citizens Commission on Human Rights Western Australia
GPO Box N1079
Perth WA 6843
Australia
Phone: 618 9228 0960
E-mail: email@cchr-wa.org
Website: www.cchr-wa.org

NEW ZEALAND
Citizens Commission on Human Rights New Zealand
P.O. Box 5257
Wellesley Street
Auckland 1141
Phone/Fax: 649-580-0060
E-mail: cchr@xtra.co.nz
Website: www.cchr.org.nz

CANADA

NATIONAL OFFICE
Citizens Commission on Human Rights National Office
27 Carlton Street, Suite 304
Toronto, Ontario M5B 1L2
Phone: 416-971-8555
E-Mail: officemanager@on.aibn.com

BRITISH COLUMBIA
401 West Hastings Street
Vancouver, British Columbia
Canada V5R 5V9
Phone: 604-689-4417
Phone from anywhere in B.C.: 1-800-670-2247
Email: humanrights@lightspeed.ca
Website: www.psychabuse.ca

ONTARIO
Citizens Commission on Human Rights Ottawa
P.O. Box 62048
Ottawa, Ontario K1C 7H8
Phone: 613-795-2247

QUEBEC
Citizens Commission on Human Rights Montreal
2170 Frontenac Street
Montreal City
Quebec, H2K 2Z3
Phone: 514-527-0874
E-Mail: info@ccdhmtl.org

Commission des Citoyens pour les Droits de l'Homme Qubec
665 Rue Saint-Joseph est
Qubec G1K 8Y1
Tlphone: 418-529-2267
Courriel: info@droitshumains.ca

EUROPE

AUSTRIA
Citizens Commission on Human Rights Austria
(Buergerkommission fr Menschenrechte Oesterreich)
Postfach 130
A-1072 Wien
Phone: 43-1-877-02-23
E-mail: info@cchr.at
Website: www.cchr.at
www.vna.at/cchr/

BELGIUM
Belgisch comite voor de rechten van de mens
Postbus 338
2800 Mechelen 3
Belgie
E-mail: info@cchr.be

CZECH REPUBLIC
Obcansk komise za lidsk prva
Vaclavske namesti 15
110 00 Praha 1
Phone: 420-608 422 322
E-mail: lidskaprava@cchr.cz
Website: www.cchr.cz

DENMARK
CCHR Denmark
(Medborgernes Menneskerettighedskommission)
Faksingevej 9A
2700 Brønshøj
Tel: 3962 9039
E-mail: info@mmk.info
Website: www.mmk.info

FRANCE
Citizens Commission on Human Rights France
(Commission des Citoyens pour les Droits de LHomme - CCDH)
BP 10076
75 561 Paris Cedex 12
Phone: 331 40 01 09 70
E-mail: ccdh@wanadoo.fr
Website: http://ccdh.asso.fr

GERMANY
Citizens Commission on Human Rights Germany National Office
(Kommission fr Verste der Psychiatrie gegen Menschenrechte e.V. - KVPM)
Amalienstrasse 49a
80799 Mnchen
Phone: 49-89-273-03-54
E-mail: kvpm@gmx.de
Website: www.kvpm.de

HOLLAND
Citizens Commission on Human Rights Holland
(Nederlands Comite voor de Rechten van de Mens)
Postbus 36000
1020 MA, Amsterdam
Phone/Fax: 3120-494-2510
email: info@ncrm.nl
Website: www.ncrm.nl

HUNGARY
Citizens Commission on Human Rights Hungary
(Allampolgari Bizottsag as Emberi Jogokert Alapitvany)
PF. 182
1461 Budapest
Phone: 36-1342-6355
E-mail: info@cchr.hu
Website: www.cchr.hu

IRELAND
Citizens Commission on Human Rights Ireland
PO Box 10739
Dublin 10, Ireland
Phone: +353 86 2154549
E-mail: info@cchr.ie
Website: www.cchr.ie

ITALY
Citizens Commission on Human Rights Italy National Office
(Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ONLUS - CCDU)
Viale Monza 1
20125 Milano
E-mail: info@ccdu.org
Website: www.ccdu.org

LATVIA
Citizens Commission on Human Rights Latvia
Dzelzavas 80-48
Riga, Latvia 1082
Phone: +371 758 3940
Email: cchr-latvia@inbox.lv

NORWAY
CCHR Norway
Medborgernes Menneskerettighets-kommisjon
Kirkegata 11
1000 Lillestrom, Norway
Email: mmknorge@online.no
Website: www.cchr.no

RUSSIA

MOSCOW
Citizens Commission on Human Rights Russia
Borisa Galushkina #19A
129301 Moscow
Phone: (495) 540 1599
E-Mail: cchr@g-telecom.ru
Website: www.cchr.ru und www.about-cchr.ru

ST. PETERSBURG
Citizens Commission on Human Rights St Petersburg
Ligovsky Prosp
House 56, G. Office 105
Saint Petersburg, 191040
Phone: 7 812-764-8039
E-Mail: cchrspb@mail.ru

SPAIN
Comision Ciudadana De Derechos Humanos De Espana (CCDH)
c/ Maestro Arbos No5 4 Oficina 29
28045 Madrid
Phone: 34-91 527 35 08
E-Mail: administracion@ccdh.es
Website: www.ccdh.es

SWEDEN
Citizens Commission on Human Rights Sweden
(Kommittn fr Mnskliga Rttigheter - KMR)
Box 2
124 21 Bandhagen
Stockholm
Phone: 46-8-83 85 18
E-Mail: info.kmr@telia.com
Website: www.kmr.nu

SWITZERLAND

FRENCH SPEAKING

Citizens Commission on Human Rights Lausanne French speaking
(Commission des Citoyens pour les droits de LHomme - CCDU)
Case Postale 5773
1002 Lausanne
Switzerland
Phone: 41-21-646-6226
E-mail: cchrlau@dplanet.ch
Website: http://www.cchr.ch/

GERMAN SPEAKING

Sektion Zurich German speaking
Postfach 1207
8026 Zurich
Switzerland
Phone: 411-242-7790
E-mail: info@cchr.ch
Website: http://www.cchr.ch/

UNITED KINGDOM
Citizens Commission on Human Rights United Kingdom
P.O. Box 188
East Grinstead
RH19 4RB
United Kingdom
Phone: 44-(0)1342-313 926
E-mail: info@cchr.org.uk
Website: http://www.cchr.co.uk/

LATIN AMERICA

MEXICO
Citizens Commission on Human Rights Mexico City
(Comite de Ciudadanos en Defensas de los Derechos Humanos, A.C.)
Cordobanes 47, San Jose Insurgentes
Mexico 03900. D.F.
Phone: 55-8596-5030
E-mail: protegelasaludmental@yahoo.com
Website: http://www.infomex.com.mx/

COLOMBIA
CCHR Colombia
A.A 359339 Bogot D.C.
COLOMBIA.
Phone: 1 (57) 2510377 or 57 4901384
E-mail: ccdhcol@hotmail.com

VENEZUELA
CCHR Venezuela
Comisin de Ciudadanos por los Derechos Humanos - Venezuela
Phone: 58-424-404.5351
E-mail: ccdh.venezuela@gmail.com

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