domenica, gennaio 01, 2006

Le parole di un'insegnante in merito all' ADHD in Lombardia

Egregio Direttore,
sono un’insegnante che ha a cuore il futuro dei suoi ragazzi e voglio testimoniare pubblicamente come la psichiatria stia invadendo in modo deleterio il campo dell’istruzione ed educazione.Nonostante i deplorevoli avvenimenti negli USA, dove ben sei milioni di bambini sono diagnosticati Iperattivi a cui vengono somministrati psicofarmaci, con incrementi a sei cifre nella vendita di queste pillole e120 decessi fra i bambini a causa degli effetti collaterali di quest’ultime, psichiatri e psicologi continuano a sostenere e promuovere la sindrome dell’adhd (disturbo da deficit di attenzione ed iperattività) e il suo rilevamento, impegnati ad indottrinare gli insegnanti a rilevarne i sintomi. In tal modo anche in Italia si sta spargendo il verbo dell’ADHD utilizzando lo stesso iter americano, così ora anche in Italia ed in particolare in Lombardia finalmente i bambini possono “beneficiare” di queste “cure”. E’ stato annunciato infatti, che è stata costituita l’Associazione per l’ADHD Lombardia, formata da clinici, che ha come scopo principale dare informazioni sull’ADHD nelle scuole.La notizia è stata data durante una conferenza sull’ADHD, tenuta il 1 dicembre scorso a Milano presso una sala consiliare della Zona 2. In questa conferenza sono state date informazioni illuminanti.Secondo i neuropsichiatri presenti sono iperattivi:- neonati attivi in culla, piangono molto, dormono poco;- bambini delle elementari che si muovono come se avessero un motorino;- bambini che presentano disturbi nella condotta;- adolescenti disattenti ecc.Di notevole valore “scientifico” l’affermazione che: “in prevalenza sono i bambini ad essere iperattivi, ma anche le bambine lo sono, però sono sottostimate perché sono calme”. Non solo, sembra che tra i 12 ed i 20 anni questo disturbo svanisce da solo, però se non sono aiutati questi bambini si perdono l’esperienza scolastica.Sempre secondo quanto è stato detto a rischio sono i figli di genitori che fanno uso di droghe, figli di donne che durante la gravidanza mangiano male, bambini adottati, bambini che vivono in condizioni ambientali difficoltose, figli di extracomunitari. Guarda caso gli strati più deboli della società che difficilmente possono opporsi o sottrarsi ad etichettature.Interessante è anche il fatto che mentre è stato detto che questo è un disturbo neurobiologico, le modalità per fare la diagnosi non sono supportate da prove scientifiche di laboratorio, come sarebbe logico aspettarsi per una qualsiasi malattia. Invece la diagnosi si basa su risposte date ad un test nel quale sono elencati comportamenti tipo: si agita troppo , non completa i lavori iniziati, spiattella la risposta prima che sia terminata la domanda, e altre domande simili.Se l’ADHD è una malattia neurobiologica dovrebbero esserci delle alterazioni nelle parti interessate, cervello, sistema nervoso ecc, cosa che non è stata riscontrata neanche da fonti autorevoli che da tempo affermano che non esiste alcuna differenza tra il cervello di un bambino iperattivo e quello di uno normale. Negli Usa è stato messo su un bel teatrino che ha tenuto indaffarate parecchie persone, peccato che il tutto si è poi trasformato in tragedie con casi di decessi per gli effetti di alcuni psicofarmaci. In Italia stiamo già assistendo a spettacoli di questo genere quando sentiamo di ragazzi quindicenni che in cura con psicofarmaci uccidono i genitori o buttano la sorella dalla finestra.Qualcuno in Italia vuole riproporre un copione che si è già dimostrato essere un fiasco completo? Facciamo qualcosa prima che sia troppo tardi.

Margherita Pellegrino

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