sabato, luglio 15, 2006

COSA SI NASCONDE DIETRO LA VIOLENZA GIOVANILE?

Strage del Liceo Colombine, Colorado 1999. Sono stati recentemente resi noti i diari dei due ragazzi protagonisti di questa tragica vicenda. (http://www.corriere.it....)
Da questi diari si vorrebbe dimostrare che la strage poteva essere prevista ed evitata. Eppure c’è qualcosa di più insidioso che emerge da questo fatto di cronaca e che traspare in fatti di cronaca simili.

Eric Harris e Dylan Klebold, i due adolescenti del liceo Colombine, sono esempi del fallimento dei programmi psicologici di “gestione della collera” e di “educazione alla morte”, che entrambi avevano frequentato, su ordine del tribunale, dopo essere stati accusati del reato minore del furto di un’auto. A scuola durante il corso di “educazione alla morte” gli studenti dovevano immaginare la propria morte. In seguito Harris, che prendeva anche un antidepressivo che induce a violenza e suicidio, fece un sogno che lui e Klebold entravano in un centro commerciale sparando all’impazzata. Harris raccontò di questo sogno in uno scritto e lo consegnò all’insegnante. A breve distanza di tempo lui e Klebold lo misero in atto. Infatti il 20 aprile 1999 entrarono a scuola sparando all’impazzata, uccidendo 12 studenti e un insegnante e ferendo altre 23 persone, prima di uccidersi.

Il programma di “educazione alla morte”, usato sin dagli anni ’70, richiede che i giovani discutano del suicidio e scrivano i loro testamenti ed epitaffi.
A seguito della diffusione dei programmi psichiatrici per bambini a base di farmaci e di programmi didattici di stampo psicologico, le statistiche dei suicidi nei giovani, dove tali programmi sono stati attuati, sono incrementate.

Alcuni esempi ne sono i seguenti fatti: su 12 sparatorie avvenute in alcune scuole americane, ben 7 sono state commesse da adolescenti che avevano assunto farmaci psicotropi, regolarmente prescritti, noti per causare comportamenti violenti; nel febbraio 2004 il quindicenne greco Andreas, in cura con farmaci psicotropi, sparò al padre adottivo uccidendolo; il 17 maggio 2004 il diciannovenne Ryan Frulough, del Maryland, commise l'omicidio di un compagno di scuola nel periodo in cui assumeva un antidepressivo regolarmente prescritto.

L’analista ricercatrice Diane Alden ha dichiarato: “Abbiamo avuto anni di consulenze, di terapie, di farmaci, di sistemi indisponenti e non accademici, e ciò che ne abbiamo ricavato sono bambini stupidi che si sentono bene ad essere stupidi e violenti”. Nel 2004 l'avvocato Jhon L. Whitehead, fondatore del Rutherford Institute e scrittore, ha lanciato questo monito: "La triste realtà è che scuole pubbliche e i genitori sono stati ingannati dalle industrie psichiatriche e farmaceutiche."

In Italia da alcuni anni ormai si stanno organizzando corsi di indottrinamento per insegnanti e genitori su come classificare i comportamenti dei bambini, alla ricerca di ipotetici “segnali” di disturbo mentale, per poi far loro intraprendere percorsi psicologici o indirizzarli verso trattamenti psichiatrici.

Questionari psicologici (vedi: http://www.ccdu.org/Downloads/test1.pdf e http://www.ccdu.org/Downloads/test2.pdf) sono effettuati in diverse scuole italiane a scopo epidemiologico per individuare stati d'ansia, depressione, fobie fra i bambini in tenera età e preadolescenti. (http://www.adhdtesting.org/testing.htm).

Ogni genitore il cui figlio sia stato sottoposto a test psichiatrici o diagnosi, all'interno della scuola, senza il suo permesso o che ha subito danni in seguito a false etichette psichiatriche, può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.

Nel sito italiano, http://www.ccdu.org/, è possibile vedere un video shock: riguardo gli effetti collaterali di alcuni psicofarmaci somministrati a bambini ed adolescenti.

Per informazioni:
linea.stampa@ccdu.org
tel. 02 36510685
http://www.ccdu.org/
http://www.cchr.org/

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