martedì, novembre 28, 2006

L'ENNESIMO INFANTICIDIO: MANCANZA DI VERO AIUTO

Ancora una madre che uccide il proprio figlio. Si legge sui giornali "Eccessi d'amore e di solitudine, depressione e medicine, incomprensioni e richieste d'aiuto…" gazzettino.quinordest.it
Ennesimo fatto di cronaca perpetrato da una persona che cercava aiuto e ha trovato la psichiatria.

Il messaggio attraverso i media tende a essere sempre quello che: “la causa di comportamenti violenti e cruenti è la depressione o qualche altro disturbo psichiatrico”. Ci domandiamo se non è invece che il disagio di una persona venga affrontato in maniera sbagliata in primo luogo sfociando poi in drammatiche conseguenze.

Il DSM, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, sviluppato dall’Associazione Psichiatrica Americana (APA), e utilizzato in tutto il mondo dalla psichiatria, è un testo che elenca 374 presunti disturbi mentali, il cui criterio diagnostico è veramente vago, soggettivo e ampio, in base al quale chiunque potrebbe essere etichettato malato mentale, utilizzato non solo per il trattamento individuale, ma anche nelle cause per la custodia dei bambini, nei casi di presunta incapacità mentale, nei tribunali e in molti altri campi.
Lo psichiatra Colin Ross ha dichiarato: "Il modo in cui le cose vengono inserite nel DSM non è basato su analisi del sangue, analisi del cervello o esami fisici. E' basato su una descrizione del comportamento. E questo è quello su cui tutto il sistema psichiatrico si basa".

Rifiutando qualsiasi validità al DSM, nel 2004, John Read, professore di psicologia all’università di Aukland, in nuova Zelanda, ha detto: “Sempre più problemi sono stati ridefiniti come ‘disturbi’ o ‘malattie’, causate apparentemente da predisposizioni genetiche e squilibri biochimici. Gli eventi della vita sono relegati a meri fattori scatenati da una bomba ad orologeria biologica sottostante Vengono creati elenchi di comportamento; successivamente si applicano etichette mediche altisonanti alle persone che hanno tali comportamenti e dopo viene usata la presenza di tali comportamenti per provare che essi soffrono della malattia in questione. Questo metodo non dice niente delle cause e delle soluzioni. Ma crea la rassicurante certezza che si stia facendo qualcosa di medico”.

Dalla creazione della malattia, consegue poi frequentemente un pesante trattamento psicofarmacologico, al punto che le agenzie di vigilanza sui farmaci in Europa, Stati Uniti ed in altre nazioni ne hanno dovuto rendere pubblico il pericolo.

Nel 2005 il Comitato Europeo per i Prodotti Medici ad uso umano, ha pubblicato un avvertimento sul fatto che gli antidepressivi possono causare comportamenti suicidi, ostilità, aggressione, rabbia e instabilità dell'umore nei bambini e adolescenti.

Non c'è da stupirsi che poi le vere cause dei disagi rimangano oscure e si scatenino inaspettatamente anche in maniere cruente.

Oggi il consumo di questi farmaci è diventato così diffuso che più di 150 milioni di persone hanno preso un antidepressivo della gamma degli SSRI.
Negli Stati Uniti la relazione tra la psichiatria e le case farmaceutiche, tramite la vendita di psicofarmaci, ha creato un fatturato di più di 4 miliardi e mezzo di dollari all'anno.

Ogni anno milioni di persone in tutto il mondo cadono all'interno del sistema coercitivo della psichiatria mediante etichette stigmatizzanti, diagnosi prive di basi scientifiche, leggi sul trattamento sanitario obbligatorio e terapie brutali. E' un sistema che racchiude in se l'abuso stesso dei diritti umani e non ha niente a che vedere con l'aiuto.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus, lavora perché i diritti e la dignità delle persone venga ripristinata nell'ambito della salute mentale dove tali valori sono quotidianamente violati, informando e denunciando tali violazioni.

Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti psichiatrici può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

Tel. 0236510685
Email: linea.stampa@ccdu.org
Sito: www.ccdu.org

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sabato, novembre 25, 2006

VIDEO: PSICOFARMACI AI BAMBINI



Un video verità sugli effetti degli psicofarmaci da www.ccdu.org

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giovedì, novembre 23, 2006

Psicologo da fuoco al lettino della paziente

Edson Rodrigues de Souza è stato arrestato. Voleva stimolare la donna che aveva in cura a reagire alle crisi di panico

SAN PAOLO - Uno psicologo brasiliano ha tentato di curare le crisi di panico di una sua paziente con un metodo poco ortodosso: ha dato fuoco al lettino sul quale la donne stava sdriata durante la seduta. La paziente ha riportato ustioni di secondo grado alla testa e alla schiena, mentre lo psicologo è stato arrestato. È successo ad Anapolis, nello Stato brasiliano di Goias. La vittima, di 42 anni, era in cura da sei mesi presso un istituto psichiatrico della città.
VOLEVA STIMOLARLA A REAGIRE - Lunedì, nel corso di una seduta, lo psicologo Edson Rodrigues de Souza, di 28 anni, ha adottato metodi che la direzione dell' istituto ha definito «infelici e senza la minima base terapuetica»: ha dato fuoco al lettino su cui si trovava la paziente per «stimolarla a reagire». Solo che la paziente è stata raggiunta dalle fiamme, e lo stesso psicologo è dovuto intervenire in suo soccorso per evitare danni gravi. De Souza e la sua malcapitata paziente sono stati portati d'urgenza al pronto soccorso, e da lì lo psicologo ha poi proseguito per il carcere.
21 novembre 2006

articolo su www.corriere.it

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mercoledì, novembre 22, 2006

Psichiatria: Cosa c’è che non va?

Un recente articolo del New York times intitolato "Cos'é che non va nei bambini? Psichiatri spesso in disaccordo", evidenzia la mancanza di criteri scientifici e le divisioni interne nel campo della psichiatria.

L'articolo svela che gli psichiatri non dispongono di alcun esame del sangue o alcuna tecnica di immagini per diagnosticare i disturbi mentali, ma si basano invece su criteri soggettivi e la verifica di una lista di sintomi. L'autore aggiunge: "Oggigiorno è facile che un bambino che abbia un problema si veda fornire due o più diagnosi simultaneamente, come ad esempio il deficit d'attenzione o il disturbo bipolare ... hanno l'impressione di immergersi in una zuppa alfabetica di etichette che cambia più frequentemente del loro numero di scarpa ... Questi giovani collezionano etichette come fossero timbri su un passaporto".

I critici tuttavia evidenziano come l'assoluta mancanza di prove a supporto dell'esistenza dei disturbi mentali non impedisca agli psichiatri di prescrivere a bambini dei farmaci che alterano la mente, nonostante l'autorità statunitense per i farmaci (FDA – Food and Drug Administration) abbia stabilito che questi farmaci possono causare suicidio, idee omicide, mania, psicosi, attacchi cardiaci, ictus e decesso improvviso.

Il dr. Jane Costello, professore di psichiatria e scienze comportamentali alla Duke University ammette che "il sistema di diagnosi (psichiatriche) si trova 200 o 300 anni indietro rispetto alle altre branche della medicina ... a livello individuale, per molti genitori e famiglie, l'esperienza può costituire un disastro; dobbiamo ammetterlo".

Oggi gli psicofarmaci vengono venduti come "trattamento" per una sempre più lunga lista di disturbi psichiatrici, che consentono all'industria psico-farmaceutica di rastrellare miliardi di dollari all'anno.

In Italia, il Progetto Arno-Pediatria, l'osservatorio epidemiologico della prescrizione farmaceutica in età pediatrica, attraverso il Cineca (Consorzio Universitario), da un'indagine che si riferisce alle prescrizioni effettuate nel 2004 da oltre 8.000 medici di 27 Asl di 7 regioni su 721.142 bambini, dichiara: "Aumenta anche l'uso di psicofarmaci nei più piccoli e negli adolescenti: 3 minori ogni mille (circa 30mila in Italia) sono in terapia, in particolare con antidepressivi, soprattutto ragazze tra i 14 e i 17 anni". (La Repubblica 13/11/06).

Riteniamo che sia importante dare più risalto al fatto che tutta questa espansione diagnostica e farmacologica si fonda su ideologie non scientifiche, ridefinendo i comportamenti umani ed etichettandoli come patologie, ogni cosa può divenire una grave e diffusa malattia, creando un giro d'affari enorme che sostiene questo mercato.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani giornalmente si sta adoperando affinchè i diritti umani e la dignità non saranno restituiti a tutti gli individui, investigando e denunciando le violazioni psichiatriche dei diritti umani.

Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti psichiatrici può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.

Tel. 0236510685
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martedì, novembre 21, 2006

Articolo: Psicofarmaci ai bambini italiani, è uno scandalo.

Dettagliato articolo sullo scandaloso fenomeno della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, informazioni e dati sulla situazione
leggilo su www.disinformazione.it

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martedì, novembre 14, 2006

GRANDE TRUFFA ALLE ASSICURAZIONI

Ogni anno negli USA le assicurazioni vengono defraudate di 69 miliardi di dollari in nome della salute mentale. Migliaia di bambini e adulti vengono internati per trattamenti di cui non necessitano. Secondo un'investigazione del deputato USA Patricia Schroeder: "Gli ospedali assumono cacciatori di taglie per individuare pazienti che possiedono assicurazioni sulla salute mentale, che vengono rinchiusi contro la loro volontà, finché i benefici dell'assicurazione non siano esauriti".

Il quotidiano Oakland Tribune riporta: "Gli avvocati dei pazienti sostengono che gli adolescenti che si trovano negli ospedali privati spesso non sono gravemente malati di mente, ma soltanto ribelli. Stare lì a loro di solito non piace, ma gli ospedali ottengono profitti e i genitori sono contenti".

Non sono i pazienti ad aver bisogno delle cliniche, ma sono le cliniche ad averne dei pazienti. Il business si fa tanto più grande quanto più le compagnie assicurative sono tenute all'oscuro e quanto più alti sono i costi dei trattamenti. Un elettroshock, ad esempio, può costare dai 10 mila ai 17 mila dollari. Ma gli psichiatri sono riusciti persino a fatturare come visite le chiamate effettuate ai pazienti, le prestazioni sessuali, o i trattamenti su persone già decedute.

Se le "malattie" fossero venti, se ne potrebbero fatturare soltanto venti, oggi invece si è riusciti a catalogarne 374, molte delle quali assolutamente ridicole, come "il disturbo aritmetico". Chiunque di noi potrebbe rientrare in una di queste categorie e divenire suscettibile di trattamento psichiatrico.

Thomas Dorman, membro del Royal College of Psysicians del Regno unito e del Royal College of Physicians del Canada, a proposito dei disturbi che vengono inventati dice: "Non sono altro che una grande truffa che fornisce alla psichiatria un'aura pseudoscientifica". Niente di più vero, se si pensa che più della metà di coloro che collaborarono alla stesura del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali avevano legami con le industrie farmaceutiche, prima o dopo la pubblicazione.

Ecco un quadro del tutto differente da quello televisivo, in cui gli psicofarmaci sono presentati come pillole miracolose. Si tratta invece di uno scenario fatto di soldi e di interessi. Basti pensare che negli Stati Uniti gli elettroshock somministrati ai 64enni sono tre volte e mezzo di meno di quelli somministrati ai 65enni, perché a quell'età entra in vigore l'assicurazione Medicare.

L'ex direttore di uno degli ospedali psichiatrici della National Medical Enterrises, Robert F. Stuckey, parla così degli psichiatri del suo istituto: "Erano dei veri geni nel diagnosticare ai pazienti malattie coperte da assicurazione. Quando un potenziale paziente contattava l'ospedale, si facevano delle ricerche approfondite sulla sua assicurazione. Una volta che il paziente veniva ricoverato, l'assicurazione veniva regolarmente esaminata per accertare 'come l'ospedale potesse acquisire legalmente ogni dollaro possible che ancora era disponibile quel giorno, su quella polizza".

A questo punto si sommino le truffe assicurative, i fondi governativi, e le singole parcelle, e si otterrà una cifra enorme. Moltiplicate tutto quanto per ogni singolo stato di questo pianeta, e la cifra sarà spropositata. Eppure non è mai stato fatto nulla per curare definitivamente le malattie mentali o per migliorare la società in cui viviamo. In Italia ogni anno la spesa pubblica ammonta a 3,5 miliardi di euro, con il risultato di avere 30 mila bambini drogati dagli psicofarmaci, test nelle scuole privi di validità scientifica ed elettroshock in molti ospedali privati.

In quali tasche finiranno tutti questi soldi?

Davis Fiore

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ARTICOLO DAL TITOLO: Obbligo di portare una fascia gialla al braccio per i bambini iperattivi.

domenica, novembre 12, 2006

Il metilfenidato (Ritalin®), tra le 20 droghe più pericolose in assoluto

Estratto dall'articolo alla pagina intitolata Sponsorizzazione farmaceutica e bambini ammalati
da www.laleva.org


Il metilfenidato (Ritalin®), utilizzato - anche in Italia - per il trattamento dei bambini iperattivi, viene classificato in Inghilterra tra le 20 droghe più pericolose in assoluto.

Ed il British Medical Journal denuncia: "le sperimentazioni di farmaci sponsorizzate dai produttori devono essere valutate con molta cautela, non sono né trasparenti né rigorose".

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Antidepressivi nei Bambini e negli Adolescenti portano al suicidio

In seguito all'articolo del 9/11/2006: Ue: psicofarmaci anche ai bambini
Leggete questo articolo del 27.04.05 è disponibile su
WWW.LALEVA.ORG
(LA DOMANDA SORGE SPONTANEA: COME MAI L'EMEA A 1 ANNO E MEZZO DI DISTANZA ABBIA DATO VIA LIBERA ALLA SOMMINISTRAZIONE DI QUESTE SOSTANZE ABBASSANDO IL LIMITE PER L'UTILIZZO DA 18 A 8 ANNI?)

Tratto da laleva.org:

EMEA - Agenzia Europea per i Medicinali - AIFA - Agenzia Italiana per il Farmaco

Comunicati del 25 Aprile 2005

Antidepressivi nei Bambini e Negli Adolescenti
Il 21 Aprile 2005 l'EMEA ha Concluso la Valutazione sull'Utilizzo nei Bambini e Negli Adolescenti degli Antidepressivi Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI) e Inibitori della Ricaptazione della Serotonina-Norepinefrina (SNRI).
La Rivalutazione Riguarda le Specialita' Medicinali Autorizzate in Italia, Contenenti i Seguenti Principi Attivi:
- Citalopram
- Duloxetina
- Escitalopram
- Fluoxetina
- Fluvoxamina
- Mianserina
- Mirtazapina
- Paroxetina
- Reboxetina
- Sertralina
- Venlafaxina


E' Stato Concluso che il Comportamento Correlato al Suicidio (Tentativo di Suicidio e Ideazione Suicidaria) e l'Ostilita' (Prevalentemente Comportamento Aggressivo, Comportamento Oppositivo e Rabbia) Sono Stati Osservati nelle Sperimentazioni Cliniche piu' Frequentemente in Bambini e Adolescenti Trattati con Tali Antidepressivi, Rispetto a Quelli che Avevano Ricevuto il Placebo.
Pertanto Tali Medicinali NON Devono Essere Utilizzati nei Bambini e Negli Adolescenti, Tranne che per le Indicazioni Espressamente Approvate in Tali Fasce di Eta'.

Per scaricare il documento ufficiale in italiano ed inglese clikkate qui: www.giofil.it/protected/circopdf/anem00.pdf

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La storia dietro al Prozac... il farmaco assassino. di Thomas G. Whittle and Richard Wieland

Il seguente articolo si trova su WWW.OISM.INFO

Posta di fronte alle sempre crescenti prove dei pericoli dello psicofarmaco Prozac, la Food and Drug Administration (FDA) evita di muoversi contro l’antidepressivo che ha accumulato più rapporti di reazioni avversive di qualsiasi altra sostanza nei 24 anni di storia del sistema di segnalazione delle reazioni avversive della FDA. Basato su documenti ottenuti recentemente da FREEDOM dalla Freedom of Information Act, il 16 Settembre 1993, 28.623 rapporti di reazioni avverse al Prozac pervennero alla FDA. Questi includevano effetti quali delirio, allucinazioni, convulsioni, ostilità violenta, aggressione, psicosi, 1885 tentativi di suicidio e 1734 morti – di cui 1080 per suicidio.

27 MORTI DURANTE LE PROVE CLINICHE

Ulteriori documenti ottenuti dalla Freedom of Information Act rivelano che sia la Eli Lilly & co, produttrice del Prozac, e i funzionari della FDA erano consapevoli che almeno 27 morti erano connesse all’uso del Prozac prima che esso fosse commercializzato. Uno dei documenti mostra come il 15 ottobrre 1987, due mesi prima che il Prozac venisse autorizzato sul mercato, vi erano già stati 15 suicidi connessi ad esso – 6 per overdose, 4 per arma da fuoco, 3 per impiccagione e 2 per soffocamento. Un totale di altre 12 morti sono altresì descritte nel documento fornito dalla Lilly alla FDA. Nonostante le allarmanti informazioni circa queste 27 fatalità – una sostanza è stata ritirata dal mercato (1) per soli 2 morti – i funzionari della FDA fallirono nel prevenire la commercializzazione del Prozac. Invece, ricevette l’approvazione finale della FDA il 29 dicembre 1987.

UN’ANALISI DEL 1986 SULLA SICUREZZA AVVISAVA SUI PERICOLI DEL PROZAC

Un altro documento ottenuto dalla Freedom of Information Act, è un’analisi sulla sicurezza del Prozac di Richard Kapit della FDA, il quale notò che “la Fluoxetina [Prozac] può esacerbare certi sintomi e segnali depressivi.” Kapit, un dottore medico, ha notato, “Certi rischi clinici dalla lieve alla moderata gravità apparvero essere associati all’uso della fluoxetina, come determinato da un’analisi dei dati sulla sicurezza in questa presentazione della NDA (2). Questi rischi potenziali includono l’intensificarsi dei segnali vegetativi (3) e dei sintomi di depressione.”

L’analisi sulla sicurezza della FDA del 1986 scoprì inoltre che la Lilly fallì nel riportare informazioni circa l’inizio di episodi psicotici nelle persone durante i test sul Prozac. Ciononostante, nessuna azione legale fu intrapresa contro il produttore del farmaco. Kapit concluse la sua analisi sulla sicurezza con questa avvertenza: “Si suggerisce che venga sviluppata un’etichettatura che avvisi i medici circa possibili esacerbazioni delle manifestazioni vegetative della malattia depressiva...Se il farmaco verrà commercializzato, studi post-commercializzazione saranno richiesti per stabilire più precisamente la gravità di questi rischi potenziali.”

Già nel 1986, in altre parole, molto prima che il Prozac venisse approvato per consumo pubblico, esistevano prove che collegavano il Prozac a sintomi depressivi aggravati e l’inizio di episodi psicotici – un fatto evidenziato dai 1089 suicidi entro il 16 settembre 1993, assieme a molti episodi di violenza insensata, omicidio e anche omicidi multipli. Nonostante queste morti e le avvertenze di Kapit, la boccetta del Prozac oggi trascura di recare avvertenze adeguate sui pericoli del farmaco. La FDA ebbe un’altra opportunità per agire nell’interesse pubblico nel settembre 1991, quando la sua Psychopharmacologic Drugs Advisory Committee tenne una riunione per analizzare le prove che mostravano collegamenti tra il prozac e psicofarmaci simili e atti psicotici violenti.

Per oltre tre ore più di due dozzine di vittime del Prozac o i membri sopravvissuti delle loro famiglie narrarono storie d’orrore colleganti il farmaco ad omicidi multipli, suicidi, tentativi di suicidio, automutilazioni, psicosi e altri effetti da incubo. La commissione, quantunque, ignorò queste informazioni e votò contro la rietichettatura del Prozac recante avvertenze adeguate sui suoi pericoli.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>continua QUI

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sabato, novembre 11, 2006

Interessante articolo

venerdì, novembre 10, 2006

Ue: psicofarmaci anche ai bambini, Polemica per età minima a 8 anni

E' allarme tra psichiatri e psicoterapeuti dopo che l'Agenzia europea per il farmaco ha deciso di abbassare da 18 a 8 anni l'età a partire dalla quale sarà possibile somministrare psicofarmaci. Prozac e non solo, insomma, anche per i bambini. Una decisione che ha fatto scalpore e che è stata presa secodo l'Emea per combattere l'aumento di fenomeni di depressione tra i minori. Ma si rischiano dipendenza e suicidi.

Il problema, sottolineano gli esperti del settore, è che non esiste una casistica affidabile. Alcuni studi, infatti, parlano di percentauli minime tra la popoloazione infantile che necessita di aiuti farmacologici, altri presentano numeri maggiori.

Si sospetta che la decisione sia stata presa prendendo in esame statistiche ad hoc per aumentare il mercato di certi prodotti. "Diventa fonte di ricchezza infinita. Esiste inoltre il sospetto che questi farmaci inducano al suicidio", ha detto a La Stampa Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell'Istituto di ortofonologia di Roma.

Per l'Agenzia europea si potranno somministrare prisocfarmaci se non si sono avuti risultati apprezzabili con 4-6 sedute di psicoterapia. Un periodo troppo breve.

Senza contare che spesso gli stessi medici che li prescrivono, non sempre conoscono a fondo questi farmaci. "Aumenta l'uso e dunque l'abuso perché vengono indicani da clinici che non hanno alcuna competenza in materia", ha lanciato l'allarme Massimo Di Giannantonio, ordinario di psichiatria all'Università di Chieti.

TGCOM

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Il Risperidone potrebbe essere associato a tumori pituitari

Xagena - Gio 9 Nov

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( Xagena - Psichiatria ) - Ricercatori del CDER dell’FDA, analizzando i dati del database AERS, hanno scoperto che l’antipsicotico Risperidone ( Risperdal ) sembra essere maggiormente associato ad iperprolattinemia, galattonea e a tumore pituitario, rispetto agli altri farmaci antipsicotici . ( Xagena )

Fonte: Pharmacotherapy
XAGENA.IT

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mercoledì, novembre 08, 2006

Sanita': Martone (Prc-Se) Presenta Interrogazione Su Decesso In Ospedale Cagliari

ADN Kronos - Mar 7 Nov

Cagliari, 7 nov . (Adnkronos) - Il senatore del Prc-Se, Francesco Martona, ha presentato un'interrogazione ai ministri degli Interni, della Sanita' e della Giustizia, per fare luce sulla misteriosa morte di Giuseppe Casu, l'uomo di Quartu Sant'Elena deceduto lo scorso 22 giugno nel reparto di psichiatria dell'ospedale Is Mirrionis a Cagliari.
(Rag/Pe/Adnkronos)

Dal sito del SENATO DELLA REPUBBLICA:

Atto n. 3-00233
Pubblicato il 7 novembre 2006
Seduta n. 65
MARTONE - Ai Ministri dell'interno, della salute e della giustizia. -

Premesso che:
il 15 giugno 2006 in piazza IV Novembre a Quartu (Cagliari) il signor Giuseppe Casu, accanto alla sua “Ape” parcheggiata, come ogni giorno, era intento a vendere frutta e verdura contenuta nel piccolo cassonetto della vettura. Quella mattina i familiari, passando dalla piazza, si sono fermati con lui trovandolo come al suo solito;
a fine mattina, sono sopraggiunti sul posto dei carabinieri e guardie municipali accompagnati dall’ausilio di un’ambulanza e di personale sanitario. Secondo le testimonianze, tutto è avvenuto molto rapidamente: il sig. Casu è stato afferrato con forza dagli agenti e immobilizzato a terra, quindi è stato ammanettato, assicurato alla barella e portato, con l’ambulanza, presso il reparto di psichiatria dell’ospedale IS Mirrionis di Cagliari;
il ricovero coatto si è svolto di fronte ad una folla di persone, ed era presente anche una giornalista, ma nessun familiare era stato messo in condizione di essere presente;
secondo alcune testimonianze, Giuseppe Casu sarebbe stato afferrato per il braccio destro e scaraventato a terra con modi piuttosto energici. Le Forze dell’ordine avrebbero agito sotto lo sguardo del personale medico. In seguito all’arresto, il sig. Casu è stato trasportato all’ospedale cagliaritano e qui legato mani e piedi al letto di contenzione sino al giorno della morte, per sette giorni consecutivi;

(segue)

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martedì, novembre 07, 2006

Modern Psychiatry (Per chi conosce bene l'inglese:)

VIDEO: E' GIUSTO DOTTORE?

VIDEO:
E' GIUSTO DOTTORE?

Da www.nopsych.it:
Dal 1973 in avanti il dott. Giorgio Antonucci prestò la sua opera nel territorio dell'Emilia-Romagna, dove organizzò e diresse, in qualità di primario, il Reparto autogestito del Luigi Lolli di Imola, "smantellandone" i reparti e gettando le basi per quel progetto che esiste ancora oggi, famoso in tutto il mondo per essere stato il primo a considerare un uomo con dei diritti, il cosiddetto, sino ad allora, "malato mentale".

Il seguente documentario è la testimonianza storica del reparto autogestito dell'ospedale.
Il dott. Giorgio Antonucci illustra la storia della psichiatria apportando la propria critica all'ideologia ed all'operato psichiatrico.
Nel documentario vengono proposte scene di vita del reparto ed interviste ai suoi residenti.

Il presente video, disponibile grazie ad arcoiris.tv, è stato convertito in formato AVI da Tristano Ajmone con il consenso del dott. Giorgio Antonucci.

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Come fanno a fare la diagnosi di ADHD: i test

mercoledì, novembre 01, 2006

I RISVOLTI DELLE DIAGNOSI PSICHIATRICHE

Da decenni ascoltiamo di nuove "malattie mentali" e che "potrebbero" aver individuato la causa e la soluzione delle stesse.

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders - DSM IV -), su cui la psichiatria nazionale e internazionale fonda la propria attività, è il documento che ha subito più critiche ed è considerato il peggior lavoro della psichiatria senza considerare che il 56% degli psichiatri che hanno collaborato alla sua stesura ha avuto legami finanziari, non dichiarati, con case farmaceutiche, come affermato da uno studio pubblicato dalla rivista statunitense "Psychotherapy and Psychosomatics", effettuato da Lisa Cosgrove, dell'Università del Massachusetts e da Sheldon Krimsky, della Tufts University.

Come espresso dal dott. Thomas Szasz, professore emerito di psichiatria, Università di New York, Syracuse: "Non esiste alcun esame del sangue o nessun altro test biologico per accertare la presenza o assenza di una malattia mentale, come succede invece per la maggior parte delle malattie fisiche. Se un tale test esistesse... allora la condizione cesserebbe di essere una malattia mentale e sarebbe classificata, invece, come sintomo di una malattia fisica." o come asserisce lo psichiatra, dott. David Kaiser: "La moderna psichiatria deve ancora dimostrare in modo convincente la causa genetica/biologica di ogni singola malattia mentale.... ai pazienti è stato diagnosticato uno 'squilibrio biochimico' malgrado il fatto che nessuna prova esista per sostenere una tale affermazione e... non esiste un vero concetto di cosa dovrebbe essere un equilibrio biochimico corretto."

Una certezza sono le vendite di psicofarmaci e antidepressivi aumentate enormemente per un totale di 27 miliardi di dollari e, con la creazione del nuovo mercato delle malattie dei disturbi dell'apprendimento in età pediatrica, la psichiatria ha contribuito al businness, 17 milioni di bambini nel mondo che assumono psicofarmaci di cui 34 mila in Italia.I danni non sono resi noti ma sono immensi, sia in termini di vite umane rovinate sia di costi per l'assistenza medica che gravano sulle tasse pagate dal cittadino.

Alcuni psichiatri, intervistati durante un congresso mondiale dell'associazione psichiatrica internazionale, affermano di non conoscere le cause di nessuna malattia mentale e si augurano un giorno di avere delle cure. Affermano di non aver mai curato nessuno. (il video in questione è visibile su www.cchr.org).

Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti psichiatrici può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.

Tel 0236510865
e-mail: info@ccdu.org oppure lineastampa@ccdu.org
sito: www.ccdu.org e www.cchr.org

sez Monza Tel. 0362-516492 - email: ccdumonza@infinito.it

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