venerdì, novembre 10, 2006

Ue: psicofarmaci anche ai bambini, Polemica per età minima a 8 anni

E' allarme tra psichiatri e psicoterapeuti dopo che l'Agenzia europea per il farmaco ha deciso di abbassare da 18 a 8 anni l'età a partire dalla quale sarà possibile somministrare psicofarmaci. Prozac e non solo, insomma, anche per i bambini. Una decisione che ha fatto scalpore e che è stata presa secodo l'Emea per combattere l'aumento di fenomeni di depressione tra i minori. Ma si rischiano dipendenza e suicidi.

Il problema, sottolineano gli esperti del settore, è che non esiste una casistica affidabile. Alcuni studi, infatti, parlano di percentauli minime tra la popoloazione infantile che necessita di aiuti farmacologici, altri presentano numeri maggiori.

Si sospetta che la decisione sia stata presa prendendo in esame statistiche ad hoc per aumentare il mercato di certi prodotti. "Diventa fonte di ricchezza infinita. Esiste inoltre il sospetto che questi farmaci inducano al suicidio", ha detto a La Stampa Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell'Istituto di ortofonologia di Roma.

Per l'Agenzia europea si potranno somministrare prisocfarmaci se non si sono avuti risultati apprezzabili con 4-6 sedute di psicoterapia. Un periodo troppo breve.

Senza contare che spesso gli stessi medici che li prescrivono, non sempre conoscono a fondo questi farmaci. "Aumenta l'uso e dunque l'abuso perché vengono indicani da clinici che non hanno alcuna competenza in materia", ha lanciato l'allarme Massimo Di Giannantonio, ordinario di psichiatria all'Università di Chieti.

TGCOM

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