martedì, dicembre 05, 2006

Oltre un milione e mezzo di bambini assumono ‘cocktail’ di farmaci in combinazione

Stimolanti, antidepressivi, antipsicotici e atri miscugli mortali vengono prescritti a bambini

Secondo l’articolo pubblicato sulla prima pagina del New York Times dal titolo “Le prove sui mix di farmaci per bambini scarse” circa 1,6 milioni di bambini e adolescenti, di cui 280.000 al di sotto dei 10 anni di età, ricevono due o più psicofarmaci in combinazione nel solo ultimo anno. Il dott. Thomas R. Insel, direttore dell’Istituto Nazionale di Salute Mentale, dice: “Non esiste alcun solido dato scientifico che giustifichi l’uso spropositato che si fa di queste medicine sugli adolescenti, in particolare sui più giovani, per i quali i dati scientifici a disposizione sono ancora più scarsi”. Tuttavia i dati esistenti sono sufficienti a mettere in guardia i consumatori circa questi farmaci: uno studio di quest’anno, del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, riferisce che 25 decessi, di cui 19 bambini, sono collegate all’uso di farmaci contro l’ADHD (Attention Deficit and Hyperactivity Disorder – Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività). Gli antipsicotici si sono resi responsabili di almeno 24 decessi.

Nel frattempo, il New York Times ha rivelato i risultati di un’analisi eseguita dalla Medco Health Solutions: “Dal 2001 al 2005 l’uso di farmaci antipsicotici su bambini e adolescenti è cresciuto del 73 percento, e tra le ragazze è più che raddoppiato”. L’articolo riferisce anche che “Gli stimolanti come il Ritalin sono di gran lunga lo psicofarmaco più prescritto ai bambini. Ma spesso i dottori accoppiano gli stimolanti con antidepressivi, antipsicotici e anticonvulsivi, sebbene alcuni di questi farmaci possano causare effetti collaterali molto gravi, ci sia scarsità di prove sui loro benefici e manchi del tutto l’evidenza su come interagiscano tra di loro ad influenzare lo sviluppo mentale e fisico”.

L’articolo infine rivela come “Lo scorso anno la Food and Drug Administration (l’autorità statunitense sui farmaci) ha richiesto ai produttori di farmaci di stampare sulle loro etichette l’avviso che gli antidepressivi possono causare istinti e comportamenti suicidi in alcuni bambini. Gli anticonvulsivi contengono etichette che mettono in guardia contro i danni a fegato, pancreas e pelle. Gli effetti collaterali degli antipsicotici possono includere rapido aumento di peso, diabete, tic irreversibili e, in pazienti anziani affetti da dementia, il decesso improvviso. Quando questi farmaci vengono usati mescolati, i rischi si combinano.” Nonostante gli oltre 20 avvisi di cautela sugli psicofarmaci pubblicati negli ultimi due anni, questi vengono prescritti a bambini senza prima eseguire alcun test oggettivo e scientifico, analisi del sangue, TAC del cervello or radiografie, che possa provare che ci sia qualcosa che non vada con la sua salute che richieda farmaci. Il complesso psico-farmaceutico continua a spingere la vendita di questi farmaci potenzialmente fatali a bambini e adolescenti, da soli o in combinazione, che fruttano alle case farmaceutiche profitti di miliardi di euro. Leggi ulteriori informazioni su www.cchr.org per saperne di più sui pericoli degli psicofarmaci prescritti ai bambini.

Articolo del CCHR tradotto in Italiano

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