giovedì, marzo 29, 2007

SENATO: PRESENTATA PROPOSTA DI LEGGE BIPARTISAN CONTRO GLI SCREENING PSICO PATOLOGICI DEI BAMBINI.

ROMA - Il 28 marzo alle ore 14.00, presso la Sala Stampa del Senato, i Senatori Marcello De Angelis (AN) e Loredana De Petris (Gruppo Verdi e Comunisti Italiani), hanno presentato una proposta di legge bipartisan sul tema degli screening psico – patologici nelle scuole e sulla somministrazione di psicofarmaci ai bambini.

Due medesime iniziative legislative di carattere regionale per la Regione Piemonte e la Regione Veneto, sono state presentate rispettivamente dal Consigliere Regionale Piemontese Gianluca Vignale e l’Assessore all’Istruzione della Regione Veneto Stefania Donazzon.

Per quanto attiene all’eventuale trattamento di minori con psicofarmaci i politici presenti hanno ribadito l’assoluta necessità del consenso informato, scritto ed inequivocabile.

Attenzione particolare è stata riservata alla questione degli screening. Di fatto, anche dopo la conclusione dei progetti di ricerca, prosegue nelle scuole italiane, con una distribuzione a macchia di leopardo, la somministrazione di test di valutazione psico patologica dei bambini. Spesso vengono compilati dagli insegnanti, a volte dopo “opportuno” corso di formazione con tanto di crediti formativi, a volte sono i bambini che devono rispondere, a volte i genitori, e ogni tanto i genitori non vengono nemmeno informati.

A testimonianza di questi fatti un genitore al cui figlio sono stati fatti fare due test psico patologici negli ultimi mesi, senza che egli ne fosse minimamente informato, era presente alla conferenza stampa.

Si prospetta una mobilitazione nazionale “anti-screening”, contro l’invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia. La campagna “Perché NON Accada”(sito web: www.perchenonaccada.org), rappresentata in conferenza stampa dal Dr.Roberto Cestari, ha annunciato l’attivazione di comitati Regionali per diffondere ulteriormente l’informazione ai cittadini italiani su questi temi.

“Impedendo gli screening e con un chiaro consenso informato, tuteliamo la libertà di tutti i cittadini italiani”, hanno ribadito congiuntamente i senatori Marcello De Angelis e Loredana De Petris.

La proposta di legge nazionale si avvia ora a raccogliere ulteriori firmatari al Senato, indipendentemente da partiti e schieramenti.

Nel frattempo sembra che anche altre Regioni italiane si stiano muovendo nella stessa direzione e preparando simili strumenti legislativi.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani
Tel 02 36510685
Email: linea.stampa@ccdu.org oppure ccdumonza@infinito.it

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mercoledì, marzo 28, 2007

AL SENATO CONFERENZA STAMPA PER LA PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA DI LEGGE BIPARTISAN CONTRO GLI SCREENING PSICO PATOLOGICI DEI BAMBINI.

ROMA, 27/03/2007 – Domani in Senato presso la Sala Conferenze stampa alle 14.30 i Senatori Marcello De Angelis e Loredana De Petris presenteranno la proposta di legge per vietare l'utilizzo di questionari volti a indagare lo stato psichico ed emozionale degli allievi nelle scuole, e introdurre l'obbligo del consenso scritto dei genitori per il trattamento con psicofarmaci dei minori.

Alla presentazione parteciperà il dr. Roberto Cestari, direttore scientifico della campagna di informazione sociale “Perché Non Accada”, ente promotore dell’iniziativa, e Presidente nazionale del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.

Il dr. Cestari ha dichiarato: “Il dibattito intorno al tema ADHD è su tre differenti piani. Il primo consiste nelle notevoli perplessità relative al trattamento farmacologico: qui il consenso informato deve essere inequivocabile.

Il secondo è la vera domanda: l’ADHD esiste? Esiste cioè questa entità patologica specifica? Di questo tema si occupa la campagna culturale “Perché non Accada”. Il terzo è la questione degli screening: è un tema politico e queste proposte legislative centrano esattamente la questione”.

I senatori De Angelis e De Petris denunciano come ''inaccettabile'' che le scuole possano divenire luogo di etichettamento psico patologico. Questo è già avvenuto in altre nazioni e la conseguenza sono i milioni di bambini sotto terapia con psicofarmaci pericolosi e che danno assuefazione. Di particolare gravità - rimarca il senatore De Angelis - se non riuscissimo ad impedire che accada anche in Italia quanto avvenuto altrove e cioè l’invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia.

“I test si stanno diffondendo, sono sempre più le scuole dove sono già stati effettuati e contemporaneamente sono stati abilitati ben 83 centri per fare diagnosi e terapie – una macchina si sta muovendo. Impedendo gli screening e con un chiaro consenso informato, tuteliamo la libertà di tutti i cittadini italiani” concludono congiuntamente i senatori De Angelis e De Petris.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani domani durante la conferenza stampa metterà a disposizione dei Senatori e dei media presenti, testimonianze sulla realtà degli screening nelle scuole italiane ad insaputa dei genitori.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

Per informazioni
Ivan Veri tel 380 7280368
Tel. 02 36510685
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Siti: www.ccdu.org www.cchr.org

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sabato, marzo 24, 2007

Bambini: vittime innocenti di un pericoloso business

PSICHIATRIA E DIAGNOSI PSEUDOSCIENTIFICHE
Sordi agli allarmi che provengono da Nazioni dove l'utilizzo farmacologico per trattamenti comportamentali nei bambini ha creato enormi problemi, dalla tossicodipendenza a gravi effetti collaterali fino alla morte, (http://www.xagenasalute.it/index.php?show=3819&pageNum=3), le istituzioni italiane attraverso l'Agenzia del farmaco, Aifa, hanno dato il via libera a questi stessi trattamenti anche nel nostro paese.

Per tutelarsi da questi allarmi l'Iss (Istituto Nazionale Sanità), ha creato un registro nazionale dei trattamenti farmacologici e non farmacologici per l'Adhd. Secondo l'Istituto questo dovrebbe prevenire abusi.

E così anche in Italia la suggestione psichiatrica ha raggiunto il suo obbiettivo: utilizzando strategie di marketing, sono riusciti a creare il problema, convincere la popolazione che questo problema esiste, che è grave e che si tratta di una malattia.

Stravolgendo completamente l'iter medico di esami clinici che determina la presenza di lesioni effettive, la psichiatria, utilizzando esclusivamente test costituiti da domande indirizzate al comportamento, è riuscita a far passare dei comportamenti (sintomi) per malattie del cervello.

Durante alcune interviste il Dott. Roberto Cestari, Presidente del CCDU Onlus, Comitato che da anni sta investigando e denunciando le violazioni dei diritti umani nel campo della salute mentale, ha dichiarato a proposito delle diagnosi di ADHD:"Faccio due considerazioni; la prima di carattere storico ed è facilmente percepibile. Guardando la propria storia recente, scolastica e familiare, si comprende come la società occidentale si sia evoluta, da duemila anni a questa parte, senza che nessun bambino abbia avuto queste etichette diagnostiche; e quindi senza l'aiuto di terapie di questo genere. Non mi sembra che in assenza di queste cose siano mancati gli strumenti per consentire il progresso della società. La seconda considerazione è di carattere tecnico scientifico. La malattia dovrebbe consistere in alterazioni anatomo-patologiche specifiche: ci vorrebbero una serie di esami clinico strumentali, genetici, del sangue e delle urine, una risonanza magnetica, una tac che rilevino le alterazioni con sufficiente sensibilità e specificità, cioè che permettano di distinguere i sani dai malati. Se ciò esistesse, l'Adhd diverrebbe una malattia neurologica (non sarebbe nemmeno più di competenza psichiatrica), vi sarebbero test specifici biologici per confermare la diagnosi e nessuno più ricorrerebbe ai test attuali, le cosiddette nove domandine, a fini diagnostici".

Noi in medicina distinguiamo molto chiaramente tra una sintomatologia, cioè qualcosa che il paziente lamenta (un disturbo, un comportamento, ecc) e una malattia. Le due cose non sono affatto identificabili.

Se un paziente lamenta mal di stomaco la diagnosi non è automaticamente gastrite. Lui ha mal di stomaco ma potrebbe dipendere da un altro organo, per esempio dal pancreas, o addirittura potrebbe avere un infarto. Identificare una manifestazione con una malattia è una sciocchezza. Purtroppo questo tipo di atteggiamento esiste, è diffuso e crea dei problemi.

Che ci sia qualche bambino particolarmente iperattivo o particolarmente disattento è una verità; discutiamo, però, su quanti sono questi bambini; in secondo luogo cerchiamo di capire le cause; se non si segue questo filo logico si curano le manifestazioni eliminando la disamina di tutte le cause possibili.

Porre delle domande del tipo 'si muove?', 'ha difficoltà a giocare quietamente?', 'spesso chiacchiera troppo?', non significa fare una diagnosi ma identificare semplicemente un comportamento. Se l'ADHD è un disturbo biologico e ne hanno le prove, perché non usano queste evidenze biologiche per fare diagnosi? Certo, se si scoprirà che si tratta di una vera malattia tutti saranno concordi nel curarla come tale.

Quando si insegna ad un bambino che il suo comportamento 'scorretto' non dipende da lui ma da qualcos'altro e che per migliorarlo bisogna assumere delle pasticche, svolgiamo un ruolo educativo sbagliato. Insegniamo a dipendere dalle pasticche. In secondo luogo quali sono i risultati raggiunti negli Stati Uniti? E' presto detto: il numero di bambini tossicodipendenti è aumentato; il livello di attenzione e quindi di istruzione scolastica non è migliorato; il tasso di suicidi tra i bambini è in crescita; la percentuale di violenza nelle scuole è schizzata alle stelle. Allora se questi sono i risultati mi sembra che andiamo incontro al disastro!

Nella nostra società abbiamo assistito ad un giusto aumento di alcuni fattori (concetto di libertà, di espressione, assenza di punizioni) al quale ha fatto riscontro un calo disastroso della didattica e dell'educazione scolastica. In più non ci sono i valori di riferimento (la famiglia, il rispetto degli adulti, ecc.) che spingevano il bambino ad auto limitare certi comportamenti. Valori che facevano parte di una società, forse superata, ma che non sono stati rimpiazzati da altri.

Assistiamo ad una fortissima spinta per la medicalizzazione dei comportamenti umani e dei bambini in particolare; non è un caso se, da qualche decennio, la psichiatria ha scoperto che il mercato dei bambini può essere un mercato interessante. Le case farmaceutiche hanno tutto il diritto di produrre e vendere farmaci ma ritengo che i cittadini abbiano il diritto di non essere imbrogliati da false diagnosi. Chi fa questo non è più uno scienziato, non è più un medico, sta facendo un altro percorso e sarebbe meglio che i cittadini ne fossero a conoscenza ".

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel.: 02 36510685
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