venerdì, aprile 27, 2007

Il mercato di bambini

La litania delle trovate di marketing psichiatrico, prosegue.
Siamo ad una nuova puntata. Colti da un’ondata di critiche e rimbrotti, proteste e dissensi, rimediati nel tentativo di diffondere il verbo dell’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività), provano oggi ad aggirare l’ostacolo, verso la meta finale, il mercato di bambini, usando argomenti teoricamente più accettabili al pubblico italiano.

I bambini italiani sono depressi! Almeno il 20 % lo è… forse molti di più… E non se ne rendono conto! Si, perchè alla loro età la depressione si manifesta (e questa è la notizia nella notizia!) con piccole lamentele e piccoli disturbi fisici (guarda caso quelli che comunemente accompagnano la crescita e che gran parte dei bambini hanno e che spariscono da soli col tempo). E il 2 % sono affetti da, anzi il 4 %, no, scusate sono il 12 %, ma no, il 18, forse di più…. La scienza, e si comprende anche la scienza medica, non procede per affermazioni altisonanti o per dichiarazioni di personaggi “illustri”.
Chi produce un’affermazione dovrebbe essere in grado di dimostrarla.

Una prima annotazione: vi siete mai chiesti perché ci sia così tanto bisogno di affermare che la depressione è veramente una malattia?
Perché non c’è una campagna di marketing identica sulla varicella o sulla malaria?
Semplice, perché di queste ne abbiamo le prove scientifiche (anatomia patologica ed esami strumentali) e della prima no.
In campo scientifico servono prove inconfutabili, non dichiarazioni autorevoli; o si preferirebbe forse un atteggiamento succube / fideistico?

Mentre Galileo si rivolta nella tomba, i propagatori di alcune verità psichiatriche, proclamate con arroganza pari solo alla inconsistenza di prove scientifiche oggettive, paiono ignorare (volutamente o per mancanza di conoscenza) che le diagnosi in ambito psichiatrico non si fondano su criteri oggettivi (come invece accade in medicina – esami ematochimici, radiologici, anatomia patologica, ecc.), quanto unicamente su criteri soggettivi, sui quali gruppi di psichiatri si sono accordati.

Siamo ormai giunti, di fatto, alla elezione di “nuove” patologia approvate per voto, ed alla creazione di “nuove patologie psichiatriche”, per alzata di mano; procedura adottata proprio dai membri della American Psychiatric Association nella formulazione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. E’ come se un gruppo di medici o di altri cittadini si riunisse e decidesse a maggioranza se il colera o l’ulcera gastrica siano o meno malattie.

Anche le griglie per i criteri diagnostici vengono stabilite a tavolino. Perciò è sufficiente allargare la griglia e si può giungere a diagnosticare come depressi o schizofrenici percentuali variabili di fasce della popolazione, teoricamente raggiungendo anche il 100%. Quanti vitelli grassi ho nel recinto?
Risposta: tutti quelli che non riescono a passare tra le sbarre. Basta decidere di stringere le sbarre e potremmo avere moltissimi vitelli grassi, pronti al macello. Questi sono principi di una tale ovvietà che risulta veramente difficile metterli in discussione, persino partendo dal presupposto che chi li contesta ignori completamente la notevolissima letteratura in merito, dai testi del Prof. Thomas Szasz in poi.

Nell’esempio precedente ho volutamente utilizzato i vitelli, per giungere al macello. Perché laddove questi criteri e procedure sono stati applicati, ci si confronta oggi con bambini e adolescenti morti. Seguendo infatti questa procedura si possono diagnosticare come depressi o affetti da ADHD o da qualsiasi altra patologia mentale, percentuali enormi di bambini. Ciò è già stato attuato negli USA, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Sono diminuiti i problemi dei bambini e degli adolescenti? Il rendimento scolastico è forse aumentato? La violenza nelle scuole è calata? Si sono ridotti i suicidi?
La risposta è NO, per tutte queste domande; anzi i problemi sono aumentati, il rendimento scolastico è in calo, la violenza è salita vertiginosamente, i suicidi sono aumentati di 3 o 4 volte a seconda del periodo preso in esame (e parliamo di meno di dieci anni).

Continuare a proclamare cifre iperboliche di bambini e adolescenti relativamente a patologie psichiatriche è un esercizio assai pericoloso. Se anche in Italia in futuro vi saranno vittime tra i bambini e gli adolescenti, direttamente causate dall’indiscriminato utilizzo di diagnosi psichiatriche e conseguente prescrizione farmacologica, sapremo a chi chiederne conto, poichè a questa campagna partecipano anche politici (pochi per fortuna) e qualche media.
Ciò vale inoltre anche in sede elettorale, tenuto conto del sistema uninominale. L’associazione che presiedo, è apartitica e potrà forse essere piccola con le sue poche migliaia di associati, ma siamo connessi a molte altre associazioni, per un totale di più di 9 milioni di cittadini italiani. Ci assumiamo l’impegno, sin da ora, di portare alla conoscenza del maggior numero possibile di cittadini italiani le rispettive posizioni.

Distinti saluti,
Dr. Roberto Cestari
Presidente CCDU – onlus

Fonte: www.ccdu.org

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SOSTIENICI SENZA NESSUN COSTO DONANDO IL 5 permille DELL'IRPEF

La Finanziaria per il 2006 introduce, a titolo sperimentale, la possibilità di destinare il 5‰ della propria imposta sul reddito ad associazioni di vario genere, tra cui le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale; più comunemente conosciute come Associazioni Onlus. Quindi quest'anno hai la possibilità di sostenere le attività del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.

Il 5‰ è completamente altra cosa dal già sperimentato 8‰ destinabile a Chiese, Confessioni religiose ecc. che riceveranno comunque la donazione in base alle vostre decisioni.

Cosa importante da sapere è che il 5‰ non determina nessuna variazione nell’ammontare dell’imposta di ognuno, non aumenta l’imposta per chi indica una destinazione né diminuisce chi non dà indicazioni.

È possibile aiutare il CCDU, senza alcun costo, per chiunque denunci i propri redditi tramite il modello 730 o il modello Unico, inserendo il Codice Fiscale 973 782 501 59 nell'apposita scheda; come nell'esempio sottostante:ù

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mercoledì, aprile 25, 2007

PENSI CHE LA PSICHIATRIA NON SAPPIA CHE LE LORO DROGHE PRODUCONO VIOLENZA? RIPENSACI!

Nel 1991 il CCHR portò le prove prima della FDA



Guarda il video del 1991 (in inglese)

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LA GRANDE FRODE - La corruzione nel settore psichiatrico

martedì, aprile 24, 2007

Cho Seung-Hui, giustiziere sotto l'effetto di psicofarmaci

Cho Seung-Hui potrebbe essere il 9° giustiziere scolastico ad aver agito sotto l'influenza di psicofarmaci. E' stato dimostrato che queste sostanze possono causare idee omicide, suicidi, psicosi, manie ed ostilità.

All’indomani della sparatoria al Politecnico della Virgina da parte del giustiziere Cho Seung-Hui, molti legislatori e attivisti dei diritti umani e civili si chiedono come mai il Congresso americano abbia trascurato d’investigare sui legami tra l’uso di psicofarmaci e il crescente fenomeno di violenza nelle scuole, considerando il rapporto che esiste tra l'utilizzo di queste sostanze ed i vari episodi criminosi. Stando alle ultime notizie provenienti dagli investigatori che lavorano su questo caso, Cho potrebbe avere assunto antidepressivi www.skylife.it che, come documentato dall’agenzia statunitense del farmaco (FDA), possono causare comportamenti suicidi, manie, psicosi, allucinazioni, ostilità ed “idee omicide”.

Se l’uso di questi psicofarmaci da parte di Cho Seung-Hui venisse confermato, il totale delle vittime di sparatorie scolastiche indotte da psicofarmaci salirebbe a 61 morti e 77 feriti.Nel settembre del 2005, in seguito alla conferma che Jeff Weise, il giustiziere scolastico della Scuola della Riserva Indiana di Red Lake, agiva sotto l’influenza del Prozac, un noto antidepressivo, la Fondazione Nazionale delle Donne Legislatrici, assieme ad alcuni capi tribù Pellerossa, avevano richiesto al Congresso un’inchiesta parlamentare sulla correlazione tra uso di farmaci e i massacri nelle scuole. A tutt'oggi non c’é stata alcuna risposta a questa richiesta, nonostante la conferma che almeno 8 tra coloro che recentemente hanno compiuto tali massacri, agivano sotto l’influenza di psicofarmaci.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, un gruppo di denuncia di abusi psichiatrici che per primo aveva scoperto il legame tra l'uso di psicofarmaci e la sparatoria alla Columbine, prevede che le industrie produttrici di psicofarmaci tenteranno ancora una volta di oscurare l’attitudine di questi farmaci ad indurre violenza per proteggere i loro profitti multimiliardari.

Il CCDU richiede che il Congresso svolga un’inchiesta per fare piena luce sui legami tra questi insensati atti di violenza e l’uso di psicofarmaci, legame recentemente riconosciuto dalla stessa Agenzia Federale per i Farmaci. L’uso di psicofarmaci è il denominatore comune di otto recenti sparatorie scolastiche. Nei casi rimanenti, il dossier medico non é mai stato reso noto, lasciando il dubbio sul fatto che vi fosse stato o meno uso di queste sostanze:28 settembre 2006 – Bailey, Colorado: Duane Morrison, 53 anni, entra nel liceo di Platte Canyon e spara, uccidendo una ragazza e abusando sessualmente di altre sei. Nella sua auto sono stati trovati antidepressivi.21 marzo 2005 – Riserva Indiana di Red Lake, Minnesota: il sedicenne pellerossa Jeff Weise era sotto l’influenza di Prozac quando ha sparato a scuola ammazzando nove persone e ferendone cinque prima di suicidarsi10 aprile 2001 – Wahluke, Washington: il sedicenne Cody Baadsgaar si reca a scuola con un fucile e tiene sotto sequestro 23 compagni di classe ed un insegnante dopo avere assunto un’alta dose di Effexor, un antidepressivo22 marzo 2001 – El Cajon, California: il diciottenne Jason Hoffman si trovava sotto l’effetto di due antidepressivi – Effexor e Celexa – quando ha fatto fuoco nel suo liceo ferendo cinque persone7 marzo 2000 – Williamsport, Pennsylvnania: la quattordicenne Elizabeth Bush era sotto Prozac quando ha sparato a compagni di scuola a Williamsport, ferendone uno20 maggio 1999 – Conyers, Georgia: il quindicenne T.J. Solomon era in cura con un mix di antidepressivi quando ha fatto fuoco sui suoi compagni di classe ferendone 620 aprile 1999 – Columbine, Colorado: il 18enne Eric Harris era in cura con il Luvox, un antidepressivo, quando lui ed il suo compagno Dylan Klebold ammazzarono 12 compagni di classe ed un insegnante, ferendone altri 23 prima di suicidarsi in quello che, fino ad ieri, era il più feroce massacro scolastico.

Il medico legale confermò la presenza dell’antidepressivo nel sangue di Harris, mentre l’autopsia di Klebold non fu mai resa pubblica.16 aprile 1999 – Notus, Idaho – il quindicenne Shawn Cooper svuota due caricatori sparando all’impazzata e mancando per un pelo diversi compagni di scuola: era in cura con un mix di antidepressivi21 maggio 1998 – Springfield, Oregon: il quindicenne Kip Kinkel uccide i suoi genitori e poi si reca a scuola dove fa fuoco su altri studenti che si trovavano nella caffetteria, uccidendone due e ferendone 22. Kinkel era sotto Prozac.Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, da anni denuncia gli abusi nel campo della salute mentale: il trattamento farmacologico eccessivo, l’etichettamento, la diagnosi imperfetta, la mancanza di protocolli scientifici…

Le testimonianze di numerose persone in cura psichiatrica da anni, ci dicono che troppo frequentemente non solo non hanno risolto i problemi originari per cui si erano rivolte al medico, ma che spesso ne sono state pesantemente danneggiate.Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti psichiatrici può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.

Per ulteriori informazioni: Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani OnlusSiti: http://www.ccdu.org/ - http://www.cchr.org/
e-mail: linea.stampa@ccdu.org
Tel. 02.36510685

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lunedì, aprile 23, 2007

Video su psicofarmaci e sparatorie nelle scuole

Nel 2002, Fox National News ha riportato la denuncia di Douglas Kennedy sulla connessione tra gli psicofarmaci e le sparatorie nelle scuole. Clicca qui per vedere il video: http://www.youtube.com/watch?v=9S-7aNPf33A

Anche il cineasta Michael Moore ha richiesto una investigazione federale sulla relazione tra le persone coinvolte in sparatorie nelle scuole e gli psicofarmaci. Clicca qui per vedere il video: http://www.youtube.com/watch?v=dSZ9YTnSkLc

Nel Settembre 2005, in seguito alla conferma che la persona che aveva fatto fuoco nella scuola della Riserva Indiana del Red Lake, Jeff Weise, era sotto l'effetto dell'antidepressivo Prozac, la Fondazione Nazionale delle Donne Legislatrici, insieme con i capi tribù Indiani Americani, ha richiesto una investigazione del Congresso riguardante il rapporto tra l'uso di psicofarmaci e i massacri a scuola.

Il Congresso deve ancora investigare sul ruolo degli psicofarmaci in relazione alle sparatorie a scuola, nonostante gli organismi internazionali che si occupano dell'uso dei farmaci abbiano segnalato che questo tipo di farmaci possono causare mania, psicosi, allucinazioni e propositi omicidi e suicidi.

Almeno otto fra i recenti sparatori a scuola erano sotto l'influenza di tali medicinali e, secondo ciò che viene riportato dai media, gli investigatori che stanno lavorando sulla sparatoria alla scuola Virginia Tech affermano che anche Cho Seung-Hui potrebbe aver assunto farmaci per la "depressione".

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giovedì, aprile 19, 2007

VIDEO: Psichiatria Un'industria di morte - INTRODUZIONE

Guarda l'introduzione del DVD Psichiatria:un'industria di morte su youtube.com
CLICCA SULL'IMMAGINE!

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VIRGINIA: KILLER ERA FINITO IN CENTRO PSICHIATRICO

mercoledì, 18 aprile 2007

WASHINGTON - Cho Seung Hui, lo studente sudcoreano responsabile della strage del Virginia Tech costata la vita a 33 persone, era stato inviato ad un centro psichiatrico alla fine del 2005 dopo avere perseguitato due compagne di studi, e' stato rivelato oggi. Il sudcoreano era stato accusato nel novembre e nel dicembre 2005 da almeno due studentesse di averle tormentate con email e con attenzioni non richieste e per questo motivo era stato convocato a piu' riprese dalla polizia del campus. Gli amici dello studente avevano riferito che la situazione aveva depresso il sudcoreano e che temevano per la sua incolumita'. Questo aveva fatto scattare l'invio di Cho Seung Hui ad un centro di assistenza psichiatrica.

da www.ansa.it

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