martedì, settembre 18, 2007

Mostra: Psichiatria - Un viaggio senza ritorno - VERONA

Dal 13 al 23 ottobre 2007, presso il Palazzo dell'Arsenale di Verona, avrà luogo la mostra "Psichiatria: un viaggio senza ritorno".

Al suo interno, sono visibili inediti filmati storici ed interviste ad oltre 160 persone tra medici, avvocati, pedagogisti e testimonianze di persone che hanno subito abusi psichiatrici o hanno perso dei familiari a causa dei "trattamenti" psichiatrici.

Tutto ciò offre innumerevoli spunti di riflessione per legislatori, medici, sostenitori dei diritti umani e privati cittadini al fine di riportare la psichiatria entro i confini della legge, eliminandone gli abusi.

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ADHD e l'abuso di psicofarmaci nei bambini

A Baldissero Torinese il 26 settembre alle ore 20,45 si discute di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). La conferenza, il cui moderatore sarà il dott. Giovanni Presta Direttore del Distretto 3 ASL 7, avrà come relatori il Coordinatore Regionale del CCDU dott.sa Maria Elena Testa, i Consiglieri Regionali Gianluca Vignale (AN) e Antonino Boeti (DS) firmatari della nota legge regionale contro l’uso indiscrimianto di psicofarmaci sui bambini e la somministrazione di test ADHD nelle scuole e il Prof. Paolo Portaleone Ordinario di Neuropsicofarmacologia presso l’Università di Torino, con la partecipazione della Pediatra dott.ssa Maria Cristina Bessè.

L’abitudine controversa di una certa psichiatria nello screening e la cura dei bambini per i cosiddetti “problemi mentali”, ha recentemente attirato l’attenzione dei media a livello internazionale. L’Associated Press ha riferito giorni fa, che: “ In psichiatria c'è un campo in crescita noto come salute mentale dell’infanzia”. Un medico di Londra, il Dott. Michael Fitpatrick, ha commentato: “ L’estensione di queste categorie (come l’ADHD) che includono dal 20 al 30% dei bambini, riflette una tendenza sociale a “patologizzare” e medicalizzare la vita dei bambini…”

Negli Stati Uniti la professione psichiatrica sta spingendo sempre più nella direzione di programmi, come il " Teen Screen", per diagnosticare dei disturbi psichiatrici a bambini piccoli ed adolescenti, dopo di che vengono spesso prescritti loro dei potenti psicofarmaci, descritti dall’ente americano, la FDA come causa di mania, psicosi, tendenze e comportamenti suicidi, idee omicide, attacco cardiaco, colpo apoplettico e decesso improvviso. Soltanto nello stato della Florida, in un anno, sono stati prescritti antipsicotici a 4500 bambini, sotto l'età di 5 anni, coperti dall’assistenza sanitaria Medicaid. Nonostante i seri pericoli di questi farmaci, sono prescritti sulla base di diagnosi soggettive, che non possono essere verificate con esami fisici – come analisi del sangue, tomografia o radiografia .



In Italia la percentuale di minori italiani che soffrirebbero di iperattività e deficit di attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione più organicista, sarebbe dal 4% al 20%. (fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, Kataweb).



Da 30.000 a 50.000, i bambini italiani che ogni giorno assumono psicofarmaci, alcuni dei quali inducono al suicidio secondo i più recenti “warning” dagli USA (fonte: Istituto Mario Negri di Milano).


Seguendo l'onda Statunitense, ben 82 centri sono stati accreditati per la diagnosi e cura dell'ADHD con psicofarmaci. “Nei fatti l’ADHD è solo un sintomo e la sua diagnosi non ha alcuna base scientifica “ ciò è fin troppo noto nella comunità scientifica internazionale.” commenta la dott.sa Maria Elena Testa. Coordinatrice regionale del CCDU, e aggiunge “Siamo davvero sicuri che i genitori di un bambino difficile siano disposti a far assumere farmaci che possono produrre seri e imprevedibili effetti collaterali sui propri figli? E soprattutto, ne sono a conoscenza? Esiste poi anche un altro aspetto importante riguardante il profilo educativo” - conclude la dott.ssa Testa - “con questo tipo di approccio farmacologico, il bambino viene addestrato a risolvere i problemi della sua vita con una pastiglia: vogliamo una futura generazione farmaco dipendente ed incapace di confrontare gli inevitabili problemi della vita?”.

Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle soluzioni appropriate piuttosto che diagnosi affrettate e senza fondamento scientifico con somministrazione di psicofarmaci che cercano di annullare i sintomi e che impediscono di scoprire ciò che realmente non va nel bambino, sopprimendo in molti casi la vera causa dei suoi disagi.

Ufficio Stampa
Dott.ssa Maria Elena Testa
CCDU Onlus
Coordinamento Regione Piemonte
Tel. : 011 – 245.88.47
Mobile: 333 – 97.66.437380 – 72.80.368
Email: ccdutrn@yahoo.it

Sito internet: http://www.ccdu.org/ http://www.perchenonaccada.org/ http://www.cchr.org/

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mercoledì, settembre 12, 2007

SEI VIVACE? ECCO QUELLO CHE TI PUO' SUCCEDERE!

Sono iniziate le scuole, ed ora i genitori dovranno preoccuparsi non solo del costo dei libri e che il loro figlio vada bene a scuola, ma anche del fatto che se avrà qualche difficoltà, potrà essere etichettato con qualche disturbo psichiatrico.

E si, perché grazie al fervente lavoro di questi ultimi anni in Italia della psichiatria nei confronti dei bambini, in particolare attraverso la scuola, il tuo bambino se già dalle elementari ha qualche difficoltà di scrittura, lettura o troppa vivacità, potrà essere segnalato grazie a test fatti nella classe, o dagli stessi insegnanti, convinti ed addestrati ad etichettare i bambini o a segnalarne i casi. allo psicologo o struttura neuropsichiatrica, come potenziali affetti da disturbi psichiatrici.

I test per fare le diagnosi vengono distribuiti in molte scuole, dai quali si creano le statistiche di bambini che sarebbero affetti da disturbi psichiatrici o che potenzialmente lo possono diventare, utilizzando poi queste statistiche nei convegni come quello appena trascorso a Firenze dell'Escap, per convincere le autorità della gravità del problema e per dar credito all'esistenza scientifica di disturbi psichiatrici quali l'ADHD. Ad esempio i test (questionari di dubbio valore scientifico), distribuiti tra il 2002 e 2005 in alcune scuole italiane (Progetto Prisma), secondo cui il 9,1% del campione soddisferebbe criteri per un disturbo psichico secondo la classificazione del DSM-IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, APA 1994).

Con affermazioni di questo tipo si cercano di convincere genitori e insegnanti: "Spesso, durante il primo anno di scuola elementare, possono emergere difficoltà del bambino nel leggere, nello scrivere e nel far di conto che i genitori scambiano per svogliatezza o scarsa capacità si applicarsi allo studio «È fondamentale rivolgersi ad uno specialista per ottenere una corretta diagnosi ed eventualmente avviare il bambino al percorso riabilitativo»."

Quindi qualsiasi altra motivazione delle difficoltà che può avere specialmente un bambino alle elementari, come: cose non capite nello studio precedentemente, problemi fisici non individuati, allergie, intolleranze alimentari (vedi recenti scoperte relative ai coloranti artificiali nei cibi), problemi in famiglia o con compagni, non verranno individuate e prese in considerazione, visto che secondo la psichiatria fanno fede i questionari che con un tot di risposte affermative, certi comportamenti sono indice di disturbi psichiatrici ben definiti.
In questo modo i veri problemi rimarranno nascosti e irrisolti, con l'aggiunta di un bambino che penserà erroneamente che ci sarà qualcosa di sbagliato nel suo cervello e che dovrà prendere una pillola per potersi controllare.

LA STRATEGIA: CREARE IL PROBLEMA, CONVINCERE LA POPOLAZIONE CHE QUESTO ESISTE, CHE E' GRAVE E CHE SI TRATTA DI UNA MALATTIA.

Vengono pubblicati, su riviste e giornali, una serie di articoli, dove "esperti del settore" annunciano la presenza di tali malattie, nonché' la necessita' di diagnosticarle precocemente.

Si organizzano convegni scientifici sul "problema" e si formano organizzazioni di familiari, che chiedono a gran voce il "diritto alle cure e alla diagnosi precoce".

Mentre cresce la campagna di stampa, al fine di "sensibilizzare" la popolazione, vengono approvati programmi a livello istituzionale che comprendono l'utilizzo di test nelle scuole a tappeto, sin dalla prima infanzia, creazione di strutture "specializzate" che "accolgano" i bambini dove verranno trattati anche con l'utilizzo di psicofarmaci.

Se i genitori si rifiutano di seguire questi iter possono vedersi sottrarre i figli per "mancato aiuto".

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel.: 02 36510685
Email: linea.stampa@ccdu.org
Siti: www.ccdu.org - www.cchr.org

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domenica, settembre 09, 2007

CAMPAGNA DEL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI A SOSTEGNO DEL PROGETTO DI LEGGE: Oltre 1000 firme per dire NO agli psicofarmaci ai bambini

CAMPAGNA DEL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI A SOSTEGNO DEL PROGETTO DI LEGGE CONTRO I TEST PSICOPATOLOGICI NELLE SCUOLE E L’USO DI PSICOFARMACI SUI BAMBINI.

Trento, 8 settembre 2007. In cooperazione con gli amici di Beppe Grillo durante la raccolta firme del V-Day per un parlamento pulito, il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ha organizzato una raccolta firme a sostegno del progetto di legge contro i test psicopatologici nelle scuole e l’uso di psicofarmaci sui bambini. La raccolta firme ha avuto un grande successo con oltre 1000 firme raccolte a sostegno della legge.

La proposta di legge in Trentino è stata presentata il 21 agosto dal consigliere Cristiano De Eccher (AN) sul tema degli screening psico–patologici nelle scuole e sulla somministrazione di psicofarmaci ai bambini. Per quanto attiene all’eventuale trattamento di minori con psicofarmaci il testo di legge ribadisce fermamente l’assoluta necessità del consenso informato, scritto ed inequivocabile. Attenzione particolare è stata riservata alla questione degli screening. Di fatto, anche dopo la conclusione dei progetti di ricerca, prosegue nelle scuole italiane, con una distribuzione a macchia di leopardo, la somministrazione di test di valutazione psico-patologica dei bambini. Spesso vengono compilati dagli insegnanti, a volte dopo “opportuno” corso di formazione con tanto di crediti formativi, a volte sono i bambini che devono rispondere, a volte i genitori, e ogni tanto i genitori non vengono nemmeno informati.

In particolare, il tema risulta assolutamente scottante proprio in Trentino, in quanto in Vallagarina è in programma con il nuovo anno scolastico uno screening generalizzato all’interno di tutte le scuole elementari. La raccolta di firme di ieri evidenzia la mobilitazione nazionale “anti-screening”, contro l’invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia. Riteniamo che la scuola sia e debba rimanere un luogo di istruzione, non di medicalizzazione, cura o etichettatura dei bambini.

Il CCDU Onlus, promotore della proposta di legge, già presentata alla Camera dei Deputati, in Senato e nelle Regioni Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Liguria, forte di Comitati Regionali che si occupano di diffondere ulteriormente l’informazione ai cittadini italiani su questi temi, ha organizzato dei tavoli informativi a Pergine e Rovereto dove erano già state raccolte altre 500 firme per una petizione in appoggio alla proposta di legge e per promuovere la campagna “Perché NON Accada” (sito web: www.perchenonaccada.org). Più di 1500 firme raccolte in pochi giorni. La gente è preoccupata e arrabbiata, e desidera essere tutelata.

La proposta di legge si avvia ora a raccogliere ulteriori firmatari in Provincia di Trento, indipendentemente da partiti e schieramenti.

Nel frattempo ulteriori Regioni italiane si stanno muovendo nella stessa direzione per preparare simili strumenti legislativi.


Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Sezione di Trento
Sito:http://www.ccdutrento.org/
Sito Nazionale: http://www.ccdu.org/
Via Valdesas 7 - Ischia, Fraz. Pergine Valsugana - 38050 – Trento (Italy)
Tel. +39 0461 532434 - +39 338 7185032
E-mail: ccdutrento@tiscali.it

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venerdì, settembre 07, 2007

PRESENTATO IN TRENTINO IL PROGETTO DI LEGGE CONTRO I TEST PSICOPATOLOGICI NELLE SCUOLE E L’USO DI PSICOFARMACI SUI BAMBINI

Il 21 agosto, il consigliere Cristiano De Eccher (AN), ha presentato una proposta di legge per il Trentino sul tema degli screening psico – patologici nelle scuole e sulla somministrazione di psicofarmaci ai bambini.



Per quanto attiene all’eventuale trattamento di minori con psicofarmaci il testo di legge ribadisce fermamente l’assoluta necessità del consenso informato, scritto ed inequivocabile.



Attenzione particolare è stata riservata alla questione degli screening. Di fatto, anche dopo la conclusione dei progetti di ricerca, prosegue nelle scuole italiane, con una distribuzione a macchia di leopardo, la somministrazione di test di valutazione psico patologica dei bambini. Spesso vengono compilati dagli insegnanti, a volte dopo “opportuno” corso di formazione con tanto di crediti formativi, a volte sono i bambini che devono rispondere, a volte i genitori, e ogni tanto i genitori non vengono nemmeno informati.



In particolare, il tema risulta assolutamente scottante proprio in Trentino, in quanto in Vallagarina è in programma con il nuovo anno scolastico uno screening generalizzato all’interno di tutte le scuole elementari.



Si prospetta una mobilitazione nazionale “anti-screening”, contro l’invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia.

Il CCDU Onlus, promotore della proposta di legge, già presentata alla Camera dei Deputati, in Senato e nelle Regioni Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Liguria, forte di Comitati Regionali che si occupano di diffondere ulteriormente l’informazione ai cittadini italiani su questi temi, ha organizzato, proprio in questi giorni tavoli informativi a Pergine e Rovereto per raccogliere firme per una petizione in appoggio alla proposta di legge e per promuovere la campagna “Perché NON Accada” (sito web: http://www.perchenonaccada.org/).

La proposta di legge si avvia ora a raccogliere ulteriori firmatari in Provincia di Trento, indipendentemente da partiti e schieramenti.


Nel frattempo ulteriori Regioni italiane si stanno muovendo nella stessa direzione per preparare simili strumenti legislativi.



Maggiori informazioni:Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani OnlusEmail: info@ccduverona.org



Siti: http://www.ccdu.org/ - http://www.cchr.org/

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