martedì, settembre 18, 2007

ADHD e l'abuso di psicofarmaci nei bambini

A Baldissero Torinese il 26 settembre alle ore 20,45 si discute di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). La conferenza, il cui moderatore sarà il dott. Giovanni Presta Direttore del Distretto 3 ASL 7, avrà come relatori il Coordinatore Regionale del CCDU dott.sa Maria Elena Testa, i Consiglieri Regionali Gianluca Vignale (AN) e Antonino Boeti (DS) firmatari della nota legge regionale contro l’uso indiscrimianto di psicofarmaci sui bambini e la somministrazione di test ADHD nelle scuole e il Prof. Paolo Portaleone Ordinario di Neuropsicofarmacologia presso l’Università di Torino, con la partecipazione della Pediatra dott.ssa Maria Cristina Bessè.

L’abitudine controversa di una certa psichiatria nello screening e la cura dei bambini per i cosiddetti “problemi mentali”, ha recentemente attirato l’attenzione dei media a livello internazionale. L’Associated Press ha riferito giorni fa, che: “ In psichiatria c'è un campo in crescita noto come salute mentale dell’infanzia”. Un medico di Londra, il Dott. Michael Fitpatrick, ha commentato: “ L’estensione di queste categorie (come l’ADHD) che includono dal 20 al 30% dei bambini, riflette una tendenza sociale a “patologizzare” e medicalizzare la vita dei bambini…”

Negli Stati Uniti la professione psichiatrica sta spingendo sempre più nella direzione di programmi, come il " Teen Screen", per diagnosticare dei disturbi psichiatrici a bambini piccoli ed adolescenti, dopo di che vengono spesso prescritti loro dei potenti psicofarmaci, descritti dall’ente americano, la FDA come causa di mania, psicosi, tendenze e comportamenti suicidi, idee omicide, attacco cardiaco, colpo apoplettico e decesso improvviso. Soltanto nello stato della Florida, in un anno, sono stati prescritti antipsicotici a 4500 bambini, sotto l'età di 5 anni, coperti dall’assistenza sanitaria Medicaid. Nonostante i seri pericoli di questi farmaci, sono prescritti sulla base di diagnosi soggettive, che non possono essere verificate con esami fisici – come analisi del sangue, tomografia o radiografia .



In Italia la percentuale di minori italiani che soffrirebbero di iperattività e deficit di attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione più organicista, sarebbe dal 4% al 20%. (fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, Kataweb).



Da 30.000 a 50.000, i bambini italiani che ogni giorno assumono psicofarmaci, alcuni dei quali inducono al suicidio secondo i più recenti “warning” dagli USA (fonte: Istituto Mario Negri di Milano).


Seguendo l'onda Statunitense, ben 82 centri sono stati accreditati per la diagnosi e cura dell'ADHD con psicofarmaci. “Nei fatti l’ADHD è solo un sintomo e la sua diagnosi non ha alcuna base scientifica “ ciò è fin troppo noto nella comunità scientifica internazionale.” commenta la dott.sa Maria Elena Testa. Coordinatrice regionale del CCDU, e aggiunge “Siamo davvero sicuri che i genitori di un bambino difficile siano disposti a far assumere farmaci che possono produrre seri e imprevedibili effetti collaterali sui propri figli? E soprattutto, ne sono a conoscenza? Esiste poi anche un altro aspetto importante riguardante il profilo educativo” - conclude la dott.ssa Testa - “con questo tipo di approccio farmacologico, il bambino viene addestrato a risolvere i problemi della sua vita con una pastiglia: vogliamo una futura generazione farmaco dipendente ed incapace di confrontare gli inevitabili problemi della vita?”.

Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle soluzioni appropriate piuttosto che diagnosi affrettate e senza fondamento scientifico con somministrazione di psicofarmaci che cercano di annullare i sintomi e che impediscono di scoprire ciò che realmente non va nel bambino, sopprimendo in molti casi la vera causa dei suoi disagi.

Ufficio Stampa
Dott.ssa Maria Elena Testa
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