mercoledì, ottobre 31, 2007

CCDU SEZIONE TRENTO ALLA FIERA "FA' LA COSA GIUSTA"

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani allestirà uno stand informativo e di raccolta firme presso la fiera “Fa' la cosa giusta!” che si terrà venerdì 2 novembre dalle 14.30 alle 18.30 e sabato e domenica 3 e 4 novembre dalle 9.00 alle 19.00, presso i padiglioni di Trento Fiere, Via Briamasco 2, Trento - Stand SP14.

Il tema è molto scottante proprio in Trentino. In Vallagarina è in programma con il nuovo anno scolastico uno screening generalizzato all’interno di tutte le scuole elementari. In Trentino, è stata presentata una proposta di legge il 21 agosto dal consigliere Cristiano De Eccher (AN) sul tema degli screening psico–patologici nelle scuole e sulla somministrazione di psicofarmaci ai bambini. La legge vieta la somministrazione di test per l’ADHD e altri testi psicopatologici all’interno delle scuole e ribadisce fermamente l’assoluta necessità del consenso informato, scritto ed inequivocabile per la somministrazione di psicofarmaci ai minori. Attenzione particolare è stata riservata alla questione degli screening.

Il CCDU Onlus è il promotore di questa proposta di legge, presentata anche alla Camera dei Deputati, in Senato e nelle Regioni Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Liguria (e proprio in questi giorni approvata all’unanimità dalla regione Piemonte). La sezione di Trento ha organizzato dei tavoli informativi a Pergine, Rovereto, Trento e Bolzano in appoggio alla proposta di legge e per promuovere la campagna “Perché NON Accada” (sito web: www.perchenonaccada.org). Finora sono state raccolte oltre 1600 firme.

La raccolta di firme è parte di una mobilitazione nazionale “anti-screening”, contro l’invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia. Riteniamo che la scuola sia e debba rimanere un luogo di istruzione, non di medicalizzazione, cura o etichettatura dei bambini.


Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus - Sezione di Trento

Sito: http://www.ccdutrento.org/

E-mail: ccdutrento@tiscali.it

Via Valdesas 7 - Ischia, Fraz. Pergine Valsugana - 38050 – Trento (Itala)

Tel. +39 0461 532434 - +39 338 7185032

Sito Nazionale: http://www.ccdu.org/

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La Regione Piemonte approva una legge che pone il divieto dei test ADHD nelle scuole e tutela i bambini dall’abuso di sostanze psicofarmacologiche

Martedì 30 ottobre alle ore 14,00 il Consiglio regionale piemontese ha approvato all’unanimità la Legge n.405 “Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti” proposta dal Consigliere Regionale Gianluca Vignale (AN) e dal Presidente del Consiglio Regionale Davide Gariglio (Margherita).

Punti cardine della legge sono l’art. 4 che vieta la somministrazione di test per l’ADHD e altri testi psicopatologici all’interno delle strutture scolastiche, e l’art. 3 che introduce l’obbligo del consenso informato che deve essere sottoscritto dai genitori del minore per i quali è stato proposta la somministrazione di psicofarmaci. Secondo la legge deve essere predisposto un modulo per il consenso informato “attraverso il quale il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta, lo psichiatra o il neuropsichiatra infantile interessato fornisce, in forma scritta e in modo dettagliato, oltre ai vantaggi presunti, esaurienti informazioni in ordine agli effetti collaterali del farmaco consigliato, ai possibili trattamenti alternativi ed alle modalità di somministrazione.”

“Questo provvedimento legislativo, senza precedenti in Europa, rappresenta un grande passo avanti per la protezione dell’infanzia e delle famiglie a fronte di una campagna di marketing che cerca di VENDERE nuove malattie senza alcun fondamento scientifico” Afferma il dott. Roberto Cestari, medico e presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), ente promotore dell’iniziativa legislativa.
“Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle soluzioni appropriate. Qui ci confrontiamo con diagnosi ove si confondono sintomi con malattie. Il tutto in assenza di ogni fondamento scientifico adeguato. Se a questo aggiungiamo la conseguente somministrazione di psicofarmaci, il quadro è persino grottesco. Non dimentichiamo che la diffusione della somministrazione di psicofarmaci ha raggiunto negli USA ben 11 milioni di bambini e adolescenti, alcuni dei quali si sono successivamente resi responsabili delle stragi in diverse scuole americane. Noi NON vogliamo che ciò accada anche in Italia” aggiunge il dott. Cestari, e prosegue: “l’unico modo per tutelare i bambini è rappresentato dalla corretta informazione alle famiglie e insegnanti sul problema e ampliando i meccanismi di controllo ai genitori e insegnati attraverso:
1) Un fermo NO all’introduzione ed effettuazione nelle scuole italiane di test per effettuare diagnosi sull’ADHD o altre presunte malattie mentali.
2) Un migliore controllo e maggiori avvisi agli utenti in relazione a farmaci che presentano gravi rischi per la salute di chi li assume, nonché di essere utilizzati come droghe e conseguentemente spacciati.

Seguendo l'onda Statunitense, in Italia ben 82 centri sono stati accreditati per la diagnosi e cura dell'ADHD. “Nei fatti l’ADHD è solo un sintomo e la sua diagnosi non ha alcuna base scientifica, ciò è fin troppo noto nella comunità scientifica internazionale.” commenta la dott.sa Maria Elena Testa. Coordinatrice regionale del CCDU, e aggiunge “Siamo davvero sicuri che i genitori di un bambino difficile siano disposti a far assumere farmaci che possono produrre seri e imprevedibili effetti collaterali sui propri figli? E soprattutto, ne sono a conoscenza?”

PER INFORMAZIONI:

Dott. Roberto Cestari: 348-410.72.66 02-36.56.17.28

Dott.ssa Maria Elena Testa: 333-97.66.437

Ufficio Stampa
CCDU Onlus
Coordinamento Regione Piemonte
Tel: 011–245.88.47

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lunedì, ottobre 29, 2007

RACCOLTA DI FIRME PER ABOLIRE IL TSO

ABOLIRE IL T.S.O. : RACCOLTA DI FIRME
A CURA DEL TELEFONO VIOLA DI BOLOGNA

Statuto della petizione
Il T.S.O. è il trattamento sanitario obbligatorio strumento di coercizione psichiatrica applicato a persone che NON hanno commesso reati.Si basa su denunce di chiunque ha interesse a far sparire persone fastidiose.Le denuncie vengono fatte a personale psichiatrico e deliberate dal sindaco in quanto responsabile sanitario del territorio, in un secondo momento viene convalidato dal giudice tutelare.I sindaci hanno responsabilità giuridica sull'atto del trattamento sanitario obbligatorio.La coercizione è bandita dalla costituzione italiana ed è una forma di tortura che trova applicazione con escamotage medico. In nessun altro ambito nè medico nè giuridico è legittima la coercizione fisica.La truffa psichiatrica autorizza la violazione del principio fondamentale di libertà di espressione personale.

Articolo tratto da http://www.firmiamo.it/notso

CLICCA >> QUI <<>

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domenica, ottobre 21, 2007

Trattamento Sanitario Obbligatorio e Contenzione: Applicazione, limiti ed abusi

Verona: Ieri sera, a partire dalle 20.30 presso il Palazzo dell'Arsenale di Verona, si è tenuto il dibattito: "Trattamento Sanitario Obbligatorio e Contenzione: Applicazione, limiti ed abusi".


Alla presenza di oltre 200 persone, dopo il saluto del Consigliere Comunale Renata Franchini, già Vice-Presidente Commissione Salute, l'argomento, di grande impatto ed interesse, è stato trattato nei suoi aspetti legali, medici e sociali da un gruppo di esperti di assoluto valore e competenza, che comprende:

- il Procuratore Capo di Stato presso il Tribunale di Verona, dott. Guido Papalia;
- il Direttore del II Servizio Psichiatrico del Dipartimento di Salute Mentale ULSS 20, prof. Flavio Nosè;
- il dott. Giorgio Antonucci, medico psicanalista e scrittore, già direttore del Reparto Autogestito dell'Istituto "Lolli" di Imola;
- il dott. De Cristan Angelo, direttore dei Servizi Sociali dell'ULSS 20;
- il prof. Giampietro Turchi, docente di Psicologia Clinica presso l'Università di Padova;
- il dott. Gastone Dall'Asèn, avvocato presso il foro di Bologna;
- il dott. Francesco Miraglia, avvocato Penalista presso il Foro di Modena
- il sig. Silvio de Fanti portavoce nazionale del Nazionale Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.

Moderatore della serata è stato il dott. Flavio Magarini, presidente del Tribunale per i Diritti del Malato di Verona.

Molto partecipato dal pubblico presente, il dibattito è stato stimolato da alcune testimonianze di persone che hanno subito TSO ed è stato occasione di confronto, illustrando e facendo conoscere le diverse possibilità di approccio alla problematica.

Da sottolineare l'intervento del dott. Giorgio Antonucci, medico psicanalista, già direttore del Reparto Autogestito dell'Istituto "Lolli" di Imola e scrittore di diversi libri sull'argomento, che nella sua pratica ultraventennale non è mai ricorso al TSO ed ha mostrato come sia possibile prendersi realmente cura dei pazienti senza l'utilizzo di metodi coercitivi.

Questo è stato anche l'auspicio formulato dai relatori alla conclusione del dibattito.

Posto all'interno della mostra storico-informativa intitolata: PSICHIATRIA – Un Viaggio senza ritorno, organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), in collaborazione con il Tribunale per i Diritti del Malato e con CittadinanzAttiva.

Quella proposta è un'esposizione di 500 metri quadri dotata di pannelli fotografici di grandi dimensioni e supporti audiovisivi con inediti filmati storici ed interviste ad oltre 160 persone tra medici, avvocati, pedagogisti e testimonianze di persone che hanno subito abusi psichiatrici o hanno perso dei familiari a causa dei "trattamenti" psichiatrici.

Il materiale è costituito da documentazioni video e audio inedite sulle atrocità commesse nell'ambito della psichiatria istituzionale dagli albori ai giorni nostri, mettendo così in luce gli "orrori ed errori" della pratica psichiatrica, ponendoli a confronto con la tutela ed il rispetto dei diritti e della dignità dell'essere umano.

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 09.00 alle 21.00 fino al 23 ottobre con ingresso gratuito.

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CCDU SEZIONE MONZA ALLA FIERA DI MONZA

Fiera di Monza e Brianza - di fronte allo stadio di Monza

dal 27 ottobre al 1° novembre 2007 - 20° edizione

Presso il salone "Punto bimbo" allo stand del CCDU Onlus - sezione Monza, è possibile firmare le petizioni contro l'abuso di psicofarmaci e per la farmacovigilanza.

Recatevi allo stand per avere informazioni, pubblicazioni e dare il vostro importante sostegno alle nostre iniziative.
Potrete tesserarvi al CCDU, fare donazioni o denunciare un caso di abuso psichiatrico ricevuto.

Vi aspettiamo.

CCDU Onlus sezione Monza

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sabato, ottobre 20, 2007

Abuso di psicofarmaci sui bambini e ADHD

Continua il giro di conferenze informative promosso dal Comitato dei Cittadini per i diritti Umani, ente internazionale di tutela dei diritti umani nel campo della salute mentale. Questa volta sarà a Poirino dove il 26 ottobre alle ore 21,00 si discuterà di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). La conferenza, il cui moderatore sarà il l'avv. Claudia Appendino, ed avrà come relatori il Coordinatore Regionale del CCDU dott.sa Maria Elena Testa, il Consigliere Regionale Gianluca Vignale (AN) primo firmatario della nota legge regionale contro l'uso indiscrimianto di psicofarmaci sui bambini e la somministrazione di test ADHD nelle scuole, il Portavoce Nazionale della Campagna "perché non accada" dott. Andrea d'Agostini e la Psicologa dott.ssa Silvana Cerrato

L'abitudine controversa di una certa psichiatria nello screening e la cura dei bambini per i cosiddetti "problemi mentali", ha recentemente attirato l'attenzione dei media a livello internazionale. L'Associated Press ha riferito giorni fa, che: " In psichiatria c'è un campo in crescita noto come salute mentale dell'infanzia". Un medico di Londra, il Dott. Michael Fitpatrick, ha commentato: " L'estensione di queste categorie (come l'ADHD) che includono dal 20 al 30% dei bambini, riflette una tendenza sociale a "patologizzare" e medicalizzare la vita dei bambini…"

Negli Stati Uniti la professione psichiatrica sta spingendo sempre più nella direzione di programmi, come il " Teen Screen", per diagnosticare dei disturbi psichiatrici a bambini piccoli ed adolescenti, dopo di che vengono spesso prescritti loro dei potenti psicofarmaci, descritti dall'ente americano, la FDA come causa di mania, psicosi, tendenze e comportamenti suicidi, idee omicide, attacco cardiaco, colpo apoplettico e decesso improvviso. Soltanto nello stato della Florida, in un anno, sono stati prescritti antipsicotici a 4500 bambini, sotto l'età di 5 anni, coperti dall'assistenza sanitaria Medicaid. Nonostante i seri pericoli di questi farmaci, sono prescritti sulla base di diagnosi soggettive, che non possono essere verificate con esami fisici – come analisi del sangue, tomografia o radiografia .

In Italia la percentuale di minori italiani che soffrirebbero di iperattività e deficit di attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione più organicista, sarebbe dal 4% al 20%. (fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, Kataweb)Da 30.000 a 50.000, i bambini italiani che ogni giorno assumono psicofarmaci, alcuni dei quali inducono al suicidio secondo i più recenti "warning" dagli USA (fonte: Istituto Mario Negri di Milano).

Seguendo l'onda Statunitense, ben 82 centri sono stati accreditati per la diagnosi e cura dell'ADHD con psicofarmaci. "Nei fatti l'ADHD è solo un sintomo e la sua diagnosi non ha alcuna base scientifica " ciò è fin troppo noto nella comunità scientifica internazionale." commenta la dott.sa Maria Elena Testa. Coordinatrice regionale del CCDU, e aggiunge "Siamo davvero sicuri che i genitori di un bambino difficile siano disposti a far assumere farmaci che possono produrre seri e imprevedibili effetti collaterali sui propri figli? E soprattutto, ne sono a conoscenza? Esiste poi anche un altro aspetto importante riguardante il profilo educativo" - conclude la dott.ssa Testa - "con questo tipo di approccio farmacologico, il bambino viene addestrato a risolvere i problemi della sua vita con una pastiglia: vogliamo una futura generazione farmaco dipendente ed incapace di confrontare gli inevitabili problemi della vita?".

Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle soluzioni appropriate piuttosto che diagnosi affrettate e senza fondamento scientifico con somministrazione di psicofarmaci che cercano di annullare i sintomi e che impediscono di scoprire ciò che realmente non va nel bambino, sopprimendo in molti casi la vera causa dei suoi disagi.

Ufficio Stampa Dott.ssa Maria Elena Testa CCDU Onlus

Coordinamento Regione PiemonteTel. : 011 – 245.88.47

Mobile: 333 – 97.66.437 380 – 72.80.368

Email: ccdutrn@yahoo.it

Sito internet: http://www.ccdu.org/ http://www.perchenonaccada.org/ http://www.cchr.org/

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venerdì, ottobre 19, 2007

T.S.O. e Contenzione: applicazione, limiti e abusi


La mostra itinerante "Psichiatria: un viaggio senza ritorno" presente in questi giorni presso il palazzo dell'Arsenale di Verona è l'occasione per parlare di Trattamento Sanitario Obbligatorio (Tso) e Contenzione.

La conferenza-dibattito organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, il Tribunale per i Diritti del Malato di Verona e dall'Associazione CittadinanzAttiva avrà luogo venerdì 19 ottobre, alle ore 20.00, preso la sala 20/2 dell'Arsenale scaligero.

La natura del Tso dovrebbe essere quella di un provvedimento sanitario di carattere eccezionale, che limita la libertà personale di chi vi è soggetto, rivolto a quei cittadini in condizioni di disagio psichico tale da essere realmente pericolosi per se e per gli altri. Ma è veramente così? E… cosa sono e come vengono applicati i metodi di contenzione?"

Vorremmo realizzare degli atti dove sia chiaro e si faccia emergere quando il trattamento sanitario è un abuso" ha affermato Flavio Magarini, presidente del Tribunale per i Diritti del Malato, che continua: "Non perché lo diciamo noi, ma perché lo dicono autorevoli esponenti sia del mondo giudiziario e soprattutto di quello sanitario".

Il dott. Franco Ariosto, Vice Questore aggiunto, è intervenuto sull'argomento: "Questo è un argomento che ci sta molto a cuore…" ed ha aggiunto: " Ci siamo resi conto che spesso viene chiamata la polizia, quando invece necessiterebbe un servizio sul territorio adeguato a quella situazione di disagio e non un intervento della polizia".

La serata sarà introdotta dal Consigliere Comunale Renata Franchini, già Vice-Presidente Commissione Salute.
Parteciperanno alla serata : il Procuratore Capo di Stato presso il Tribunale di Verona, dott. Guido Papalia; il Direttore del 2° Servizio Psichiatrico del Dipartimento di Salute Mentale Ulss 20, prof. Flavio Nosè; il dott. Giorgio Antonucci, medico psicanalista, già direttore del Reparto Autogestito dell'Istituto "Lolli" di Imola; il direttore dei Servizi Sociali dell'Ulss 20, dott. De Cristan Angelo; il prof. Giampietro Turchi, docente di Psicologia Clinica presso l'Università di Padova; il dott. Gastone Dall'Asèn, avvocato presso il foro di Bologna; il dott. Francesco Miraglia, avvocato Penalista presso il Foro di Modena e Silvio de Fanti portavoce nazionale del Nazionale del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.Moderatore della serata il dott. Flavio Magarini, presidente del Tribunale per i Diritti del Malato di Verona.

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lunedì, ottobre 08, 2007

Petizione popolare per la farmacovigilanza


La giornata per la salute mentale è vicina ed il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ha deciso, per l’occasione, di dare avvio ad una petizione popolare a tutela dei consumatori.

Dal 2000 ad oggi, a livello internazionale, si sono registrate ben 119 avvertenze sul soggetto degli psicofarmaci; 94 di queste provenivano da agenzie governative come la Food and Drug Administration (FDA - l'autorità statunitense) la Therapeutic Goods Administration (TGA – l'autorità australiana), la Irish Medicines Board (IMB – irlandese), la Medicines Adverse Reaction Committee (Medsafe – neozelandese), la British Medicines and Healthcare Product Regulatory Agency (MHRA – britannica), il Comitato Europeo sui Prodotti Medicali per Uso Umano (CHMP), la Health Canada e l'autorità tedesca (BfArM).

Cosa fare?

- Leggi e firma la petizione

- Leggi la lettera per il ministro

- Fai parte di un'associazione?

Scarica e partecipa alla campagna

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LA GIORNATA DELLA SALUTE MENTALE ESIGE PROTEZIONE CONTRO I PERICOLI DEGLI PSICOFARMACI

Un gruppo di difesa dei diritti umani richiede un sistema più diretto
per riferire gli effetti collaterali degli psicofarmaci


EVENTO: Il 10 ottobre è la Giornata Mondiale della Salute Mentale. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, un gruppo di controllo e denuncia di abusi psichiatrici fondato 38 anni fa, ha promosso un'iniziativa a cui hanno aderito associazioni come CODACONS, GESEF (genitori separati dai figli), APEI (associazione Pedagogisti educatori italiani), ANFFAS ed altre. Allestirà un gazebo per informare i cittadini circa i pericolosi effetti collaterali degli psicofarmaci che, a livello internazionale, hanno dato luogo alla pubblicazione di oltre 100 avvertenze da parte di agenzie per il controllo dei farmaci. Volontari del CCDU e semplici cittadini hanno già iniziato una raccolta firme che continuerà fino alla fine del mese, per una petizione a sostegno di una richiesta che il Comitato spontaneo aggregatosi per l'iniziativa invierà al Ministro della Salute On. Livia Turco il giorno 9, chiedendo che le case farmaceutiche vengano obbligate ad includere sui foglietti informativi dei farmaci, e sulle loro confezioni, un'avvertenza chiara e visibile che reciti: "Siete invitati a riferire qualsiasi effetto collaterale di questo farmaco incluso casi di soggetti che hanno commesso crimini aggressivi o manifestano istinti suicidari all'AIFA". Il 20 settembre 2007 Il Congresso statunitense ha approvato una legge analoga.

DOVE & QUANDO: A Milano il 10 Ottobre in Piazza San Babila dalle 10 alle 19, oltre a Verona, Padova, Macerata, Brescia, Novara nei giorni antecedenti.


PERCHE': Al mondo, oltre 100 milioni di persone assumono psicofarmaci che sono stati oggetto di avvertenze da parte di numerose agenzie farmacologiche governative, a causa degli effetti collaterali che possono causare: agitazione, malattie ematiche, allucinazioni, ostilità, depressione psicotica, ictus, attacco cardiaco, psicosi, gravi danni al fegato, diabete, convulsioni, suicidio, violenza e decesso. Al contrario di quanto avviene per i farmaci che vengono prescritti per curare una determinata situazione fisica, non esiste alcun esame del sangue o nessun altro test che possa confermare un "disturbo mentale". Il sistema diagnostico psichiatrico è accusato di essere mosso più dal profitto derivato dalla vendita di psicofarmaci che dalla necessità di curare il paziente. Uno studio pubblicato l'anno scorso negli Stati Uniti, ha dimostrato come il 56% degli psichiatri che decidono le linee guida per la diagnosi e cura delle "malattie mentali", abbia legami di tipo finanziario con le case farmaceutiche che producono psicofarmaci. Il volume d'affari internazionale generato da questi farmaci ha superato gli 80 miliardi di dollari, e molti pazienti non sono consapevoli del loro diritto di riferire eventuali effetti collaterali direttamente all'Agenzia italiana del farmaco (AIFA), senza l'intermediazione del loro psichiatra. L'agenzia ha lo scopo di proteggere gli interessi dei consumatori. Di solito, la Giornata della Salute Mentale non riesce ad attirare l'attenzione sugli abusi che avvengono in questo campo e sul bisogno d'informare correttamente i consumatori circa gli effetti negativi dei trattamenti, o circa l'esistenza di trattamenti alternativi meno pericolosi. Il CCDU, co-fondato dalla Chiesa di Scientology e dallo psichiatra emerito Dott. Thomas Szasz, vuole affrontare questo problema in attività di sensibilizzazione della cittadinanza.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

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domenica, ottobre 07, 2007

EFFETTI COLLATERALI DEI COMUNI PSICOFARMACI

LEGGI QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI
DEI COMUNI PSICOFARMACI

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sabato, ottobre 06, 2007

IL CCHR - PRESENTAZIONE VIDEO IN ITALIANO

PRESENTAZIONE VIDEO DEL CCHR INTERNATIONAL

http://mailings.cchr.org/land/?locale=it

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mercoledì, ottobre 03, 2007

Periti in tribunale con la quinta elementare, come si può?

Sul quotidiano Il Tirreno, del 23 u.s. è uscita la notizia che nel Tribunale di Pistoia è iscritta dal 1999 una perita grafologa il cui unico titolo di studio legale posseduto è la licenza elementare. Ci domandiamo: come si può affidare il futuro dei cittadini in mano a persone poco scolarizzate?




L'articolo riferisce che questa perita per essere iscritta nell'albo dei Consulenti Tecnici del Giudice, insieme alla pagellina della quinta elementare, ha allegato un diploma di Perito Grafico a base psicologica, rilasciato dalla Libera Post-Università Internazionale della Nuova Medicina di Milano (UIM).


E' bene precisare che questa cosiddetta Università Internazionale della Nuova Medicina di Milano (UIM), si fregia del titolo di "Libera post-università", ma non è università né statale né riconosciuta dallo Stato ed addirittura l'Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza ha imposto (proc. n° 15601 del 7/6/2006 ) al suo titolare, di non usare più il termine "università", "rettore", ecc, in quanto ingannevole. Inoltre, a tale presunta università è stata inflitta anche una penalità di 6 mila euro.



Il secondo titolo che questo soggetto ha presentato è un diploma di Perito Grafico a base Psicologica conseguito presso l'Istituto Medico Psicopedagogico di Prato, sennonché, anche questo Istituto non è statale né riconosciuto dallo stato italiano e non risulta nemmeno sull'elenco telefonico. Ci domandiamo quante persone sono state condannate sulla base di perizie di tale persona?


Questo fatto conferma una volta di più l'enorme potenziale violazione dei Diritti Umani nel campo della salute mentale. Questa storia tragico-comica di Pistoia, conferma l'annosa denuncia del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani sulla pseudoscientificità della psicologia e psichiatria.


Queste false scienze, insieme agli assistenti sociali, è anche responsabile del dramma che si vive tutti i giorni nei tribunali dei minori relativamente alla sottrazione coatta di quasi 35.000 bambini alle loro famiglie. I costi umani ed economici per la società sono al di là dell'umana sopportazione. Ogni bambino sottratto alla famiglia, il 90% dei casi senza riscontri oggettivi, viene collocato in una comunità alloggio con costi che vanno dai 150 ai 250 euro al giorno.


Moltiplicate ciò per 35.000 euro per trecentosessantacinque giorni all'anno e vedrete il business creato sulla pelle dei bambini e dei genitori.


E ancora: a contribuire nelle decisioni dei giudici, anche in tema di sospetto d'abuso, sono sempre i periti psicologici. E' drammatico il fatto che queste perizie sono solo frutto di opinioni spacciate come "prove scientifiche" e di gente che s'improvvisa esperta con la licenza elementare, quando la terza media ormai è richiesta anche per svolgere l'impiego di bidello.


La domanda che ci poniamo è: quanti sono i periti con la quinta elementare ed i diplomi post-laurea fatti in casa (ossia, privi di riconoscimento giuridico per lo Stato italiano) nei Tribunali italiani? Chi ha mai verificato la fondatezza delle teorie psicologiche? Chi controlla i titoli?

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