giovedì, novembre 29, 2007

"Manicomio nella testa" , incontro con Antonucci e Cestari

Caserta – Nell’ambito della manifestazione “Terre di Lavoro. Quadri sociali dell’esclusione”, in particolare per il ciclo “R-Esistenze, la fatica di vivere liberi” si terrà domani mattina, mercoledì 28 novembre, al Belvedere di San Leucio, presso l’Aula Magna della Jean Monnet, alle ore 10.00, l’incontro “Il manicomio nella testa” al quale parteciperanno Giorgio Antonucci, medico, già direttore del "Reparto Autogestito" dell'Istituto Lolli di Imola e Roberto Cestari, medico e presidente del Comitato italiano dei Cittadini per i Diritti Umani.
Con il ciclo “R-Esistenze”, l’assessorato alle Politiche del Lavoro, Cpi e formazione professionale retto da Enrico Milani intende dare voce a quel processo di liberazione culturale che negli ultimi trent’anni ha messo in discussione la visione che la società aveva delle persone con disabilità, una visione basata su una lettura distorta, abituata a negare un reale diritto al lavoro e a prendere in considerazione solo una condizione di incapacità e di malattia, producendo così risposte segreganti e caritative. I protagonisti degli incontri del ciclo R-esistenze sono persone che hanno vissuto sulla propria pelle l’esperienza di segregazione e istituzionalizzazione ma sono anche persone che hanno avuto la forza di denunciare gli orrori di queste istituzioni totali e ricostruire una vita di senso, attraverso l’impegno nel mondo dell’associazionismo e delle tutela dei diritti umani. Oggi nessuno negherebbe le loro capacità lavorative.

Fonte: casertanews

martedì, novembre 20, 2007

Interrogazione al Min. Turco, troppi psicofarmaci ai bambini

Negli ultimi anni in Italia c'è stata un'escalation nella vendita di psicofarmaci e di diagnosi discutibili come l'ADHD, nei confronti dei cosidetti bambini "ipercinetici", che una volta erano semplicemente considerati vivaci. Il senatore Maurizio Eufemi, in questi giorni, ha presentato un'interrogazione al Ministro della Salute Livia Turco, per fare chiarezza sulla questione.

"Sull'opportunità di somministrare questi potenti prodotti psicoattivi ai minori" scrive il parlamentare "la comunità scientifica non è assolutamente concorde".

Psicofarmaci come il Ritalin e lo Strattera dal maggio di quest'anno sono stati approvati e indirizzati ai bambini, ma la preoccupazione è che si possano raggiungere situazioni di allarme come negli Stati Uniti, dove milioni di bambini fanno uso del Ritalin e molti lo spacciano addirittura nelle scuole, trattandosi a tutti gli effetti di una droga a basso costo, un potente stimolante classificato tra le anfetamine.

Nonostante la richiesta di restrizioni da parte della comunità scientifica, come predisposto dall'Istituto Sanitario Superiore e dall'AIFA, al fine di limitare gli abusi, non si capisce quali impedimenti ne abbiano di fatto frenato l'attuazione.

Misure preventive sono invece già state prese in Piemonte. Un mese fa una proposta di legge approvata dal Consiglio Regionale ha vietano gli psicofarmaci e i test psichiatrici nelle scuole piemontesi. Una seconda proposta di legge è anche stata presentata in Campania dal capogruppo regionale di Sinistra Democratica, Tonino Scala, che a tal proposito, spiega: "Non sono rari i casi in cui, a causa di eccessive diagnosi psichiatriche di 'disturbi' infantili relativi al comportamento e all'apprendimento, come l'ADHD, a milioni di bambini in tutto il mondo vengono somministrati psicofarmaci, molti dei quali già classificati nella tabella delle sostanze stupefacenti, che danno assuefazione"

Decisioni di certo non favorevoli alle compagnie del farmaco, che già ci stanno provando per altre strade. Federfarma pochi giorni fa ha annunciato che psicofarmaci come il Roipnol e alcuni antidepressivi potrebbero essere distribuiti al supermercato.

Non si tratta di pregiudizi ideologici e allarmi infondati, come alcuni psichiatri hanno sostenuto nel tentativo di difendere le loro iniziative. Il nostro sistema di salute mentale ha il dovere di escludere ogni possibilità che una diagnosi pseudoscientifica, che introduca false etichette e trattamenti psichiatrici invasivi come l'uso di potenti psicofarmaci sui bambini possa risultare in casi di abuso, frode o morte. Dovrebbe invece promuove la ricerca di vere soluzioni, che peraltro esistono, e proteggere il diritto inalienabile di essere educati senza essere falsamente etichettati o sottoposti a trattamenti farmacologici.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.

sabato, novembre 17, 2007

Denuncio mobbing: internato in psichiatria

05/11/2007 - E' stato internato nel reparto di psichiatria di Pontedera per tre settimane con un trattamento sanitario obbligatorio dopo aver ripetutamente segnalato e denunciato per mobbing colleghi e dirigenti dell'ospedale di Lucca.

Protagonista suo malgrado, Siamak Brahmandpour, cittadino italiano ma iraniano di nascita, microbiologo presso i laboratori dell'ospedale, che oggi ha raccontato il suo inferno, aiutato anche dal consigliere regionale di Alleanza Federalista, Virgilio Luvisotti. Tutto ha inizio nel 2000 quando Brahmandpour inizia a lavorare nell'ospedale Campo di Marte. Fin da subito hanno inizio divergenze d'opinione e problemi e scattano le prime denunce e le prime richieste di chiarimenti fino al 24 agosto di quest'anno quando il biologo viene prelevato contro la propria volonta' e costretto all'internamento in psichiatria. Vi rimarra' fino al 12 settembre. Intanto pero del caso sono stati investiti gli avvocati che prefigurano i reati di sequestro di persona, falso ideologico e violenza privata. Sottoposto a visite mediche specialistiche accurate, il biologo viene riconosciuto sano. Del presunto mobbing Siamak non ha fornito particolari, ma ha fatto solo riferimento a non accidentali scambi di campioni di sangue da analizzare. Intanto l'Asl di Lucca fa sapere che 'non ritiene opportuno entrare al momento nel merito di un provvedimento che ha riguardato e riguarda la salute di un cittadino che, nel caso specifico, e' anche un proprio dipendente. L'Azienda si riserva naturalmente di fornire ogni chiarimento sulla vicenda nelle opportune sedi istituzionali'.

Fonte: www.toscanatv.com

mercoledì, novembre 14, 2007

PIEMONTE - STORICO TRAGUARDO! NO TEST PSICOLOGICI NELLE SCUOLE! LEGGE APPROVATA!

La Regione Piemonte approva una legge che pone il divieto dei test ADHD nelle scuole e tutela i bambini dall'abuso di sostanze psicofarmacologiche.

Martedì 30 ottobre alle ore 14,00 il Consiglio regionale piemontese ha approvato all'unanimità la Legge n.405 "Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti" proposta dal Consigliere Regionale Gianluca Vignale (AN) e dal Presidente del Consiglio Regionale Davide Gariglio (Margherita).

Punti cardine della legge sono l'art. 4 che vieta la somministrazione di test per l'ADHD e altri testi psicopatologici all'interno delle strutture scolastiche, e l'art. 3 che introduce l'obbligo del consenso informato che deve essere sottoscritto dai genitori del minore per i quali è stato proposta la somministrazione di psicofarmaci. Secondo la legge deve essere predisposto un modulo per il consenso informato "attraverso il quale il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta, lo psichiatra o il neuropsichiatra infantile interessato fornisce, in forma scritta e in modo dettagliato, oltre ai vantaggi presunti, esaurienti informazioni in ordine agli effetti collaterali del farmaco consigliato, ai possibili trattamenti alternativi ed alle modalità di somministrazione."
"Questo provvedimento legislativo, senza precedenti in Europa, rappresenta un grande passo avanti per la protezione dell'infanzia e delle famiglie a fronte di una campagna di marketing che cerca di VENDERE nuove malattie senza alcun fondamento scientifico" Afferma il dott. Roberto Cestari, medico e presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), ente promotore dell'iniziativa legislativa.

"Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle soluzioni appropriate. Qui ci confrontiamo con diagnosi ove si confondono sintomi con malattie. Il tutto in assenza di ogni fondamento scientifico adeguato. Se a questo aggiungiamo la conseguente somministrazione di psicofarmaci, il quadro è persino grottesco. Non dimentichiamo che la diffusione della somministrazione di psicofarmaci ha raggiunto negli USA ben 11 milioni di bambini e adolescenti, alcuni dei quali si sono successivamente resi responsabili delle stragi in diverse scuole americane. Noi NON vogliamo che ciò accada anche in Italia" aggiunge il dott. Cestari, e prosegue: "l'unico modo per tutelare i bambini è rappresentato dalla corretta informazione alle famiglie e insegnanti sul problema e ampliando i meccanismi di controllo ai genitori e insegnati attraverso:

1) Un fermo NO all'introduzione ed effettuazione nelle scuole italiane di test per effettuare diagnosi sull'ADHD o altre presunte malattie mentali.

2) Un migliore controllo e maggiori avvisi agli utenti in relazione a farmaci che presentano gravi rischi per la salute di chi li assume, nonché di essere utilizzati come droghe e conseguentemente spacciati.

Seguendo l'onda Statunitense, in Italia ben 82 centri sono stati accreditati per la diagnosi e cura dell'ADHD. "Nei fatti l'ADHD è solo un sintomo e la sua diagnosi non ha alcuna base scientifica, ciò è fin troppo noto nella comunità scientifica internazionale." commenta la dott.sa Maria Elena Testa. Coordinatrice regionale del CCDU, e aggiunge "Siamo davvero sicuri che i genitori di un bambino difficile siano disposti a far assumere farmaci che possono produrre seri e imprevedibili effetti collaterali sui propri figli? E soprattutto, ne sono a conoscenza?"

Scarica gli articoli di: La Stampa - La Repubblica

NOVITA': Scarica il testo approvato definitivamente il 6 Novembre (qui)

lunedì, novembre 12, 2007

MACROFESTA 200 - RICCIONE - 1 e 2 DICEMBRE 2007



"SUO!FIGLIO!E'!IPERATTIVO!"
CONCERTO PER VOCI RECITANTI E PERCUSSIONI

INGRESSO LIBERO - SIETE TUTTI INVITATI

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CONFERENZA - 30 NOVEMBRE 2007 - SUSA



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mercoledì, novembre 07, 2007

GALA' PER L'INFANZIA 2007 - 12 NOVEMBRE - TEATRO DELL'OPERA - ROMA



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