martedì, novembre 20, 2007

Interrogazione al Min. Turco, troppi psicofarmaci ai bambini

Negli ultimi anni in Italia c'è stata un'escalation nella vendita di psicofarmaci e di diagnosi discutibili come l'ADHD, nei confronti dei cosidetti bambini "ipercinetici", che una volta erano semplicemente considerati vivaci. Il senatore Maurizio Eufemi, in questi giorni, ha presentato un'interrogazione al Ministro della Salute Livia Turco, per fare chiarezza sulla questione.

"Sull'opportunità di somministrare questi potenti prodotti psicoattivi ai minori" scrive il parlamentare "la comunità scientifica non è assolutamente concorde".

Psicofarmaci come il Ritalin e lo Strattera dal maggio di quest'anno sono stati approvati e indirizzati ai bambini, ma la preoccupazione è che si possano raggiungere situazioni di allarme come negli Stati Uniti, dove milioni di bambini fanno uso del Ritalin e molti lo spacciano addirittura nelle scuole, trattandosi a tutti gli effetti di una droga a basso costo, un potente stimolante classificato tra le anfetamine.

Nonostante la richiesta di restrizioni da parte della comunità scientifica, come predisposto dall'Istituto Sanitario Superiore e dall'AIFA, al fine di limitare gli abusi, non si capisce quali impedimenti ne abbiano di fatto frenato l'attuazione.

Misure preventive sono invece già state prese in Piemonte. Un mese fa una proposta di legge approvata dal Consiglio Regionale ha vietano gli psicofarmaci e i test psichiatrici nelle scuole piemontesi. Una seconda proposta di legge è anche stata presentata in Campania dal capogruppo regionale di Sinistra Democratica, Tonino Scala, che a tal proposito, spiega: "Non sono rari i casi in cui, a causa di eccessive diagnosi psichiatriche di 'disturbi' infantili relativi al comportamento e all'apprendimento, come l'ADHD, a milioni di bambini in tutto il mondo vengono somministrati psicofarmaci, molti dei quali già classificati nella tabella delle sostanze stupefacenti, che danno assuefazione"

Decisioni di certo non favorevoli alle compagnie del farmaco, che già ci stanno provando per altre strade. Federfarma pochi giorni fa ha annunciato che psicofarmaci come il Roipnol e alcuni antidepressivi potrebbero essere distribuiti al supermercato.

Non si tratta di pregiudizi ideologici e allarmi infondati, come alcuni psichiatri hanno sostenuto nel tentativo di difendere le loro iniziative. Il nostro sistema di salute mentale ha il dovere di escludere ogni possibilità che una diagnosi pseudoscientifica, che introduca false etichette e trattamenti psichiatrici invasivi come l'uso di potenti psicofarmaci sui bambini possa risultare in casi di abuso, frode o morte. Dovrebbe invece promuove la ricerca di vere soluzioni, che peraltro esistono, e proteggere il diritto inalienabile di essere educati senza essere falsamente etichettati o sottoposti a trattamenti farmacologici.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.