domenica, gennaio 27, 2008

SSRI correlati ad aumento rischio fratture

L'assunzione di SSRI si associa con un raddoppio del rischio di fratture osse.
Uno studio di coorte di tipo prospettico ha valutato l’incidenza di fratture clinicamente e radiologicamente rilevabili in 5008 soggetti di età >50 anni, seguiti per 5 anni.
L’impiego giornaliero di SSRI, documentato in 137 pazienti, ha determinato un notevole aumento del rischio di fratture (HR 2,1; IC 95%: 1,3-3,4).
Gli SSRI sono stati associati anche ad un aumento del rischio di cadute (odds ratio 2,2; IC 95%: 1,4-3,5), ad una minore densità minerale ossea a livello dell’anca e ad un trend di minore densità ossea a livello della colonna vertebrale.
Questi effetti erano dose-dipendenti e simili a quelli riportati al baseline e a 5 anni di follow-up. L’assunzione giornaliera di SSRI in pazienti con più di 50 anni è stata associata ad un aumento di 2 volte del rischio di fratture.
La depressione e le fratture sono frequenti in questa fascia di età; l’elevato rischio attribuito all’impiego giornaliero di SSRI può avere importanti conseguenze sulla salute pubblica.

Fonte: Arch Intern Med 2007; 167: 188-94

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