venerdì, marzo 21, 2008

I test nelle scuole di Rovereto stanno continuando?

DA TRENTO:
Dopo la telefonata allarmata di ieri da parte di un insegnante di una scuola di Rovereto che ci ha comunicato che i sondaggi dell’indagine “La Testa Altrove” promossi dal dr. Campolongo del Lions Host sono stati distribuiti in alcune scuole di Rovereto, ci chiediamo se, nonostante le recenti prese di posizione sfavorevoli ai test di vari organi amministrativi e istituzionali, i test non stiano continuando.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani chiede al provveditorato, o a chiunque sia preposto a investigare eventuali violazioni, di intervenire per verificare queste notizie e avviare tutte le procedure necessarie per tutelare i bambini.

Nel corso dell’audizione sulla legge n. 259 "Disposizioni in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti" e approvata all’unanimità da parte della IV Commissione permanente della Provincia di Trento, il dott. Fontana, responsabile della direzione cura e riabilitazione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, ha affermato che l'Azienda sanitaria condivide il divieto di svolgere test sullo stato psichico degli alunni. Evidenzia a questo proposito la differenza tra la somministrazione di questionari anonimi per indagini sui comportamenti e test finalizzati a screening diagnostici. Sottolinea che l'Azienda sanitaria non ritiene che la scuola sia l'ambiente adeguato per rilievi diagnostici e ricorda che a fronte della richiesta di interventi riabilitativi nelle scuole essa ha sempre espresso parere negativo segnalando che le sedi appropriate per tali attività sono quelle dell'Azienda sanitaria appositamente deputate. Nella stessa audizione il dott. Renna, dirigente del servizio per lo sviluppo e l'innovazione del sistema scolastico e formativo, ha avvisato che la struttura provinciale di competenza può occuparsi del problema nella prospettiva di risolvere difficoltà di apprendimento, diversa dall'approccio sanitario. In questo senso avverte che i test, di cui all'articolo 6 del disegno di legge n. 259, non rientrano nella competenza del dipartimento istruzione. Afferma che quest'ultimo è estraneo a tali attività e il sostegno inizialmente accordato ai convegni svolti in Vallagarina, che si giustificava come attività di aggiornamento dei docenti, è stato ritirato poiché non si tratta di una pratica che si voleva introdurre nella scuola trentina, né tantomeno di un indirizzo per il futuro.

Nel corso della tavola rotonda ADHD Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività “I lati oscuri di una ‘nuova’ malattia curata con la somministrazione di psicofarmaci a bambini e adolescenti” l’avvocato Di Francia ha sostenuto quanto segue: “Non impedire un evento che si ha il dovere di impedire, equivale a cagionarlo: art. 40, comma 2 c.p.). Per accertare se una interferenza è legale oppure illegale occorre riferirsi alla legge. Soltanto la legge può consentire le interferenze ed indicarne le modalità. Soltanto la legge può negare o limitare nella persona –minore o maggiore di età– l’esercizio di un sacrosanto diritto, qual è quello alla riservatezza. Legge e non atto amministrativo, qual è quello assunto in nome di una generica e non meglio precisata autonomia scolastica, come, purtroppo, è accaduto. La giustificazione è, a dir poco, singolare. Chi frequenta l’ambiente scolastico sa perfettamente che, in tale ambiente, nulla si muove se non dopo che sia pervenuta una specifica circolare. È, dunque, pensabile che, in una materia tanto delicata, qual è un’indagine psicologica sui bambini, il diritto alla riservatezza, il diritto al consenso informato, il diritto alla privacy, possano essere violati in base ad una generica e non meglio precisata “autonomia scolastica”? È bene chiarire che “autonomia” non vuol dire autarchia; non vuol dire fare quello che si vuole; non vuol dire “sovranità”. Vuol dire più semplicemente, facoltà di agire all’interno di una sfera, più o meno ampia di competenze, fissata dalla legge.

Si dice che i test vengono fatti solo per contribuire alla conoscenza del fenomeno nelle scuole trentine, ma teniamo a ribadire che prima negli USA e poi nelle altre nazioni, si può facilmente osservare che viene messa in atto e replicata fedelmente la stessa modalità operativa: si tratta non tanto di un allarme medico scientifico, quanto di una precisa strategia di marketing. La strategia di marketing è organizzata come segue:
1) Vengono pubblicati, su riviste e giornali, una serie di articoli, dove “esperti del settore”, annunciano la presenza di tale malattia, nonché la necessità di diagnosticarla precocemente. Bisogna CREARE il problema, convincere la popolazione che questo problema esiste, che è grave e che si tratta di una malattia (disturbo neuro-biologico)!
2) Gli psicofarmaci atti a “curare” tale malattia vengono approvati e introdotti sul mercato.
3) Si organizzano convegni scientifici sul “problema” e si formano organizzazioni di familiari, che chiedono a gran voce il “diritto alle cure e alla diagnosi precoce”.
4) I test per fare la diagnosi vengono distribuiti in alcune scuole e gli insegnanti vengono, tramite corsi di formazione, addestrati ad etichettare i bambini o a segnalarne i casi.
5) Mentre cresce la campagna stampa, al fine di “sensibilizzare” la popolazione, vengono approvate leggi che, stabiliscono che i test con le domandine vengano eseguiti a tappeto in tutte le scuole, sin dalla prima infanzia.

Il risultato finale: potenziali milioni di nuovi consumatori di pillole e tutti i disastri conseguenti. Si aggiunga infine che se da un lato la scuola rappresenta il luogo privilegiato di osservazione del disagio dei bambini e degli adolescenti, dall’altro il suo compito principale ed essenziale è quello dell’apprendimento, certamente non quello di trasformarsi o di essere trasformata in un laboratorio di igiene mentale. Uno Stato democratico è al servizio dei cittadini; fornisce servizi su richiesta dei cittadini; non entra nelle loro case e nella loro vita per schedarli, nemmeno nelle scuole.

L’uso di farmaci come il Ritalin sta facendo correre “rischi tremendi” ad un’intera generazione di ragazzi. Il farmaco è prescritto, per “controllare il comportamento in breve tempo” e non per ridurre un identificabile rischio per la salute del bambino. Nella nostra società non si era mai verificato un controllo chimico del comportamento umano di così vasta scala al di fuori degli ospedali e dei manicomi. Ricordiamo che dal 2004 negli USA, la FDA ha emanato una direttiva relativa a "black box" label warning indicando che molti antidepressivi possono incrementare il rischio di pensiero e di comportamento in alcuni bambini ed adolescenti. Il black-box warning è il più serio genere di avvertimento relativo alla prescrizione di farmaci (consiste in una etichetta con riquadro nero che avverte il consumatore dei rischi – lo stesso genere di etichette che oggi vediamo in Italia sui pacchetti di sigarette e che ne ricordano i rischi del consumo).

Paolo Roat
CCDU ONLUS Sezione di Trento
Sito: http://www.ccdutrento.org/
Email: ccdutrento@tiscali.it
Sito nazionale: www.ccdu.org

lunedì, marzo 17, 2008

ADHD: criticità della diagnosi e della terapia


Mercoledì 9 aprile 2008


dalle ore 14,30 alle ore 16,30



Seminario
ADHD:criticità della diagnosi e della terapia


Facoltà dì Medicina - Università di Torino

Aula Valentino 2 (Teatro Nuovo)


Corso Massimo d'Azeglio, 17



RELATORI:Prof. Dott PAOLO PORTALEONE


Ordinario di Neuropsicofarmacologia presso l'Università di Torino



Dott ROBERTO ELIA CESTARI


Medico, Presidente Nazionale Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
e Coordinatore Nazionale della campagna "Perché NON Accada"



Si rilascia attestato di partecipazione ai richiedenti


Leggi su: http://www.ccdu.org/


domenica, marzo 16, 2008

TORINO MEDICA : Le motivazioni mediche di una legge regionale piemontese

Il Piemonte tutela i bambini dall'abuso di psicofarmaci.
Torino Medica: Rivista mensile di informazione medica.


Organo Ufficiale
dell' Ordine Provinciale
dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Torino.
Anno XIX n.2 - febbraio 2008

Psicofarmaci e Bambini

Scarica e leggi l'articolo >>>>>> QUI
(Se non si apre con il tasto destro scegli "Salva oggetto col nome")

Sito internet : http://www.torinomedica.com/

martedì, marzo 11, 2008

PSICHIATRIA: UN VIAGGIO SENZA RITORNO - MOSTRA A TRENTO

Passato e presente degli errori ed orrori psichiatrici
Trento, Palazzo della Regione, Sala di Rappresentanza,
18 - 21 e 25 - 28 marzo 2008 dalle ore 9 alle ore 20.
Cerimonia di inaugurazione il giorno 18 marzo alle ore 10.30
presso il Palazzo della Regione.

Questa mostra itinerante ha già fatto tappa con notevole successo in diverse città italiane e proseguirà dopo Trento in altre città quali Milano, Verona, Roma, Novara, ecc… La mostra è il compendio di oltre 40 anni di ricerca con inediti filmati storici e interviste ad oltre 160 persone tra medici, avvocati, pedagogisti e testimonianze di persone che hanno subito abusi psichiatrici o hanno perso dei familiari a causa dei "trattamenti" psichiatrici. Tutto ciò offre innumerevoli spunti di riflessione per legislatori, medici, sostenitori dei diritti umani e privati cittadini al fine di riportare la psichiatria entro i confini della legge, eliminandone gli abusi. L’obiettivo dichiarato è quello di informare i cittadini e specialmente di sensibilizzarli sulle violazioni dei diritti umani perpetrate in modo particolare ai danni delle categorie più deboli.

La mostra include anche una sezione che tratta dettagliatamente il tema dell’ADHD e della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, tema molto caldo in Trentino a causa degli screening tenuti in alcune scuole della Vallagarina. Ma forse non si sa che questi screening si diffondono a macchia di leopardo anche in altre zone d’Italia e proseguono, sostenuti attivamente da vari centri di neuropsichiatria infantile particolarmente attivi, come ad esempio nelle vicine scuole di Bosco Chiesanuova e nella provincia di Belluno.

E che dire dell’elettroshock? Recentemente è stata inviata una petizione al Ministero della Salute per riportare in auge l’elettroshock. E ha suscitato molto scalpore la recente intervista shock rilasciata dal dott. Cassano in cui, negando tout court la realtà dei fatti, ha promosso l’elettroshock spacciandolo come cura miracolosa. Poche persone sanno che l’elettroshock si pratica ancora a Pisa, dove lavora il dott. Cassano, come pure a Brescia, Oristano, Cagliari, Bressanone e Brunico, e in varie cliniche private a Roma, Verona e Bologna. La mostra include una sezione anche su questo tema. Lo sapevate che lo stesso Ugo Cerletti, inventore dell'elettroshock, durante un suo discorso alla Sorbona negli anni 50, affermò che questa “terapia” doveva essere cancellata?

Altro tema scottante è quello del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Pur essendo una regione privilegiata, anche in Trentino abbiamo raccolto testimonianze di persone che hanno ricevuto gravi abusi e sono state condotte ingiustamente in un ospedale psichiatrico. La natura del TSO dovrebbe essere quella di un provvedimento sanitario di carattere eccezionale, che limita la libertà personale di chi vi è soggetto. Ma è veramente così? Le storie di abuso che abbiamo raccolto indicano una realtà differente.

Il video introduttivo della mostra dice: “Pensi che la psichiatria non abbia nulla a che fare con te? Ripensaci.” La psichiatria ha ormai un immenso potere e si è inserita in tutti i gangli del potere e della società. Solo se diveniamo vittime di abusi psichiatrici e solo quando colpiti direttamente ci rendiamo conto del pericolo, ma a quel punto potrebbe essere troppo tardi. Le informazioni ottenibili visitando la mostra non sono attualmente disponibili da nessun’altra parte, se non compiendo una lunga e faticosa ricerca.

Paolo Roat
Coordinatore Regionale
CCDU ONLUS Sezione di Trento
Sito internet: www.ccdutrento.org
Email: ccdutrento@tiscali.it
Sito nazionale: www.ccdu.org


Per stampare e distribuire il volantino della mostra fai click qui.
Per stampare e affiggere la locandina della mostra fai click qui.

Mostra e convegno psichiatria a Milano

Palazzo Affari ai Giureconsulti
Via Mercanti, 2 - Milano

Inizio:05/04/2008 - 11:00
Fine:13/04/2008 - 19:00

Inaugurazione: Sabato 5 Aprile alle ore 11.00

La mostra rimarrà aperta fino tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19 fino al giorno 13 Aprile. L'entrata è libera.



A seguito dell'inaugurazione della mostra multimediale, ci sarà un convegno-dibattito con la partecipazione di importanti esperti nel campo della salute mentale, tra cui:

Dott. Giorgio Antonucci, medico psicanalista
Dott. Mariano Loiacono, medico psichiatra azienda ospedaliero - universitaria "Ospedali Riuniti" di Foggia
Dott. Roberto Cestari, medico e Presidente del Ccdu
Dott. Saverio Fortunato, specialista in Criminologia Clinica - Docente all'Università di L'Aquila
Dott. Francesco Miraglia, avvocato del Foro di Modena
Moderatore: Paolo Massari, giornalista Mediaset e presidente della Commissione Istruzione Comune di Milano

www.ccdu.org

venerdì, marzo 07, 2008

Droghe Psichiatriche / Violenza e stragi scolastiche

GUARDA IL VIDEO:
(PER ORA IN INGLESE)
DA http://www.cchr.org/


giovedì, marzo 06, 2008

Vengo dalla piccola valle

Articolo preso da QUI (www.circuiti.unict.it)

Giovedì 6 marzo alle 17, nella sala conferenze della Biblioteca–Pinacoteca ex Chiesa S. Michele Minore (pressi piazza Manganelli), verrà presentazione il libro Vengo dalla piccola valle (Edizioni Tracce, Pescara) del dr. Natale Adornetto. L'evento è organizzato dalla Provincia Regionale di Catania/Assessorato alle Politiche Culturali.

Il libro ha vinto il 2° premio assoluto nella sezione narrativa del concorso letterario “Premio Nazionale Histonium” (2007).
Madrina dell’iniziativa e della presentazione è la dottoressa Serafina Perra, che, come l’autore, sarà presente e parteciperà alla serata.

Il romanzo delinea la storia originale del protagonista a confronto con le problematiche esistenziali e il disagio psichico, che lo porta a subire il Tso, Trattamento Sanitario Obbligatorio, cioè ricovero coatto, imposto e forzato nei reparti di psichiatria degli ospedali per almeno 7 giorni contro la volontà del malcapitato, il quale subisce pesantissimo trattamento farmacologico e viene legato al letto se si rifiuta di assumere psicofarmaci, letto in cui la persona viene ugualmente riempita di dannosissimi psicofarmaci.

Il protagonista – effervescente persona piena di vita, d’amore e di gioia di vivere, giovane con una vivacità mentale straordinaria, uomo che viene nutrito dalle deliziose sensazioni di cui è stracolma la sua anima e brillante studente universitario di psicologia – viene completamente devastato, sminuzzato e triturato sia nel fisico che nello psichico dal doppio violento impatto col Tso e con le overdosi di psicofarmaci, che, eufemisticamente, sono così chiamati ma di fatto sono droghe, droghe delle più potenti e pericolose.

L’autore, dopo la narrazione di tutta la vita precedente del protagonista sin dalla nascita, racconta come questi vive la situazione in cui l’hanno fatto precipitare col Tso e come a poco a poco, dopo mesi e mesi e dopo impegnative, dure, spossanti, difficilissime e sfibranti lotte, ricomincia a riprendersi e ad essere nuovamente se stesso. Se stesso; ma non più se stesso…

Il libro evidenzia chiaramente e senza equivoci come si vive prima del Tso e dopo questi: il protagonista passa dal pieno fulgore all’essere ridotto peggio di una larva. Per colpa del Tso e degli psicofarmaci perde tutto ciò che aveva – gioia di vivere, vivacità intellettuale, brillantezza, sensazioni, poeticità, effervescenza e quant’altro: tutto di tutto di tutto. È costretto ad abbandonare gli studi, rimane con ossa e muscoli massacrati e doloranti e per mesi non riesce ad alzarsi dal letto, e viene assalito e sommerso da tutta una sequele di gravissimi ed invalidanti effetti postumi dovuti alla somministrazione violenta e brutale di psicofarmaci.
Questi sono i motivi principali che hanno spinto l’autore a scrivere l’opera, opera che racconta una storia vera che, una sciagura realmente accaduta, onde denunziare il barbaro, bieco, cinico, crudele e spietato operato della laida, truce, malvagia, bestiale, feroce, abominevole e disumana psichiatria.

Romanzo di grande forza sul piano allegorico e testo che va controcorrente, criticando la profonda ingiustizia del Tso della prescrizione e somministrazione di psicofarmaci – droghe farmaceutiche autorizzate dallo Stato.

“Nessuno dovrebbe essere privato della libertà a meno che non sia stato dimostrato colpevole di un crimine. Privare una persona della libertà per quello che viene chiamato “il suo bene” è immorale” (Thomas Szasz, Professore di psichiatria emerito presso lo Health Science Center, State University di Syracuse, New York. )




(06 marzo 2008)

Ritalin e propaganda, a Bologna indagano i Nas

Articolo preso da>>> QUI (www.dire.it)

5 marzo 2008

Sardegna: reparti di psichiatria sotto accusa

Notizia presa da >>> QUI (www.unionesarda.it)

05/03/2008 21:17

INFANZIA: TOSCANA. Proposta di legge contro abuso psicofarmaci bimbi vivaci

Notizia presa da >>> QUI (www.primapagina.regione.toscana.it)

(ANSA) - FIRENZE, 5 MAR
ref. ansa 75269

lunedì, marzo 03, 2008

FARMACI PER BIMBI CON ADDITIVI CHE ACCENDONO IPERATTIVITA'

Articolo su:
www.greenplanet.net/content/view/20665/26/

Sunday 02 March 2008

Il percorso di distruzione della psichiatria

LEGGI L'OPUSCOLO
CLICCA QUI SOTTO:


.