venerdì, dicembre 12, 2008

Tempesta sulla psichiatria PSICHIATRIA: SCIENZA O SISTEMA DI CONTROLLO SOCIALE?


Siamo stati i primi e non saremo gli ultimi ad avanzare questo dubbio. Dall’Australia alla Cina, dall’America all’Italia, le notizie che corrono sui giornali mostrano sempre più il vero volto della psichiatria.

Che cosa accomuna la somministrazione di antidepressivi a bambini sotto il primo anno di età in Australia, all’uso della psichiatria come sistema per far sparire persone scomode in Cina, alle stragi commesse da ragazzi sotto l’effetto di psicofarmaci in varie scuole d’America, alle drammatiche statistiche che regolarmente vengono elargite dai media sul peggioramento della Salute Mentale in Italia? Che dire poi dei delitti della follia che nella stragrande maggioranza dei casi sono commessi da persone sotto l’effetto di psicofarmaci? Vedi per esempio la donna che ha ucciso la figlioletta di due settimane mentre era in cura per la “sindrome post partum”?

Tutti questi fatti sembrano confermare, una volta di più, l'incapacità della psichiatria ad aiutare coloro che hanno un disagio mentale di qualsiasi tipo.
Gli stessi episodi potrebbero però dare adito ad un’altra chiave di lettura. Molti lo hanno già scritto, molti ne parlano, l’idea aleggia nell’aria, ma nonostante l’immobilismo delle istituzioni e dei legislatori è impressionante, come questa cosa appaia evidente.

La psichiatria e i suoi trattamenti sono la causa diretta del peggioramento della Salute mentale.

Ad uno psichiatra tempo fa (testimonianza registrata) fu chiesto: “Qual è l’alternativa alla psichiatria?”, la sua risposta è stata più illuminante di cento libri eruditi: “Esiste un’alternativa allo stupro?”.
Non possiamo aspettarci nessuna autocritica da parte delle associazioni ufficiali della psichiatria. Non ho mai sentito le varie associazioni psichiatriche italiane e internazionali prendere una posizione in merito a queste notizie a livello internazionale. Questa la dice lunga sulla loro silenziosa complicità.

Perché se in Cina, come in Russia e in altri paesi inclusa l’Italia, questa disciplina si presta a far sparire le persone con giustificazioni “terapeutiche”, e in Australia vengono dati antidepressivi a bambini in fasce, la WPA (associazione mondiale di psichiatria) non dice nulla, come anche le associazioni nazionali?
Ci chiediamo: perché il presidente della WPA, l’italiano Dott. Mario May, pone come obiettivo numero uno della strategia 2008-2011 dell’associazione il miglioramento della loro immagine e non fa nessuna menzione di azioni contro l’enorme numero di abusi perpetrati da moltissimi psichiatri in nome della Salute Mentale? Perché si accetta senza fiatare il fatto che il 56% dei membri della commissione che elabora il DSM (manuale diagnostico e statistico, la bibbia psichiatrica) sono sul libro paga delle società farmaceutiche che producono gli psicofarmaci che poi vengono allegramente prescritti anche a bambini con meno di un anno di età?

E ancora ci domandiamo cosa dicono i consulenti psichiatrici ai Ministri della Salute per convincerli della necessità di aumentare i finanziamenti nonostante l’evidente fallimento totale sotto gli occhi di tutti? Una ipotetica risposta potrebbe essere che la psichiatria è soltanto uno strumento di controllo sociale per soggiogare le popolazioni. Dov’è il comitato etico? Dove sono i biasimi?

Avendo trasformato ogni problema ed emozione umana in una malattia mentale, la psichiatria ha assunto il ruolo di autorità sulle faccende umane, con drammatici effetti nella vita di miliardi di persone e ingenti macabri ricavi per le aziende farmaceutiche. Pomposamente illustri psichiatri vanno in televisione a rispondere ad ogni domanda come se avessero la risposta a qualsiasi cosa e tutti sono pronti a prendere come oro colato ogni singola sillaba detta. Le persone dovrebbero essere giudicate dalle loro azioni e dai risultati che producono.

Massimo Parrino
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – Onlus
E-mail ccdu.milano@gmail.com
www.ccdu.org

lunedì, dicembre 01, 2008

Premio Giorgio Antonucci e Premio Diritti Umani CCDU 2008

Grande successo a Caravaggio (BG) per la prima assegnazione del premio Giorgio Antonucci e dei Premi CCDU 2008. Alla presenza di numerose personalità e di un folto e selezionato pubblico, il giorno 29 ha avuto luogo l'evento che ha istituito il premio che riconosce quegli uomini che si stanno distinguendo nella difesa e promozione dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale.

Il Dott. Giorgio Antonucci negli anni 60-70 ha liberato e riabilitato centinaia di persone tenute segregate dalla psichiatria in nome della cura, senza l'uso di farmaci, dimostrando come sono proprio i trattamenti psichiatrici autoritari la causa primaria del declino della salute mentale stessa. Il Dott. Antonucci ha realizzato concretamente la possibilità di un trattamento umano e di un profondo rispetto per l'essere umano, per il suo pensiero e la sua naturale differenza.



Con l'istituzione del premio Giorgio Antonucci, il CCDU vuole promuovere l'umanizzazione nel campo della Salute Mentale, riconoscendo i meriti di coloro che percorrono con successo questo cammino.
Per il primo anno il premio è stato assegnato al Prof. Piero Colacicchi, artista e docente accademico, che aiutò con la sua arte il Dott. Antonucci e riportare alla vita centinaia di persone, nonostante le notevoli resistenze degli operatori nei manicomi (psichiatri e infermieri).

I premi del CCDU 2008 sono stati assegnati all'Avv. Francesco Miraglia, del foro di Modena, protagonista di importanti vittorie legali a tutela dei diritti umani, al Dott. Mariano Loiacono, Direttore del Centro di Medicina Sociale degli Ospedali Riuniti di Foggia, per 30 anni di lavoro in cui ha restituito a migliaia di persone la forza, la dignità e l'orgoglio di essere tornati ad occuparsi pienamente e con efficacia dei propri problemi, superando il disagio (di vario genere, anche grave – compresi soggetti etichettati come schizofrenici) senza l'assunzione di psicofarmaci.

Commovente infine la consegna del premio all'Avv. Antonello Martinez. La storia dei due fratellini di Basiglio, sottratti ingiustamente alla loro famiglia e riportati a casa grazie all'opera di questo straordinario combattente dei diritti umani ha fatto il giro d'Italia, su tutti i media nazionali. Dopo essere salito sul palco e aver ricevuto il meritato applauso, a sorpresa sono stati proprio i due fratellini a salire sullo stesso palco e a consegnargli il premio. Una fortissima emozione, con le lacrime che salivano agli occhi ha attraversato la sala, coinvolgendo tutti nella fantastica celebrazione di questa vittoria.

Il CCDU, nella persona del suo Presidente, Dr. Roberto Cestari, del suo Direttore, Massimo Parrino e di tutti i volontari, considera questi uomini dei combattenti per quelle libertà fondamentali che sono il presupposto di qualsiasi società che si consideri civile.

www.ccdu.org